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CARTA
DEI PRINCIPI*
DELLO SPORT PER TUTTI
1.
Praticare lo sport è un diritto dei cittadini di tutte le età
e categorie sociali.
La pratica dello sport è diventata parte integrante della
vita di milioni di cittadini e rappresenta oggi una dimensione
importante della qualità della vita individuale e collettiva.
In quanto diritto, l’attività sportiva deve essere
accessibile a tutti, nel rispetto delle aspirazioni e delle
capacità di ciascuno e nella diversità delle pratiche
agonistiche o amatoriali, organizzate o individuali.
2.
Lo sport per tutti costituisce un fenomeno socialmente
rilevante, poiché assolve a primarie funzioni nei processi di
crescita degli individui e della collettività.
In particolare, lo sport costituisce un elemento
irrinunciabile della dimensione educativa, per il ruolo che
esso svolge nella formazione del fanciullo e dell’educazione
continua degli adulti.
Il diritto allo sport è dunque diritto a compiere
un’esperienza di maturazione umana e di integrazione
sociale.
Lo sport per tutti è un’attività umana che si fonda su
valori sociali, educativi e culturali essenziali, e
rappresenta quindi un eccellente strumento per equilibrare la
formazione e lo sviluppo della persona in ogni età.
Èsso è:
- fattore di partecipazione alla vita sociale, di tolleranza,
di accettazione delle differenze e di rispetto delle regole;
- fonte di benessere psicofisico e di realizzazione personale;
- strumento appropriato per promuovere l’inclusione e la
coesione sociale;
- fattore di conoscenza del territorio e di integrazione con
l’ambiente, del quale promuove il rispetto e la protezione;
- mezzo privilegiato per garantire ai disabili fisici o
mentali il diritto ad uno sviluppo individuale, di
rieducazione, di integrazione sociale e di solidarietà.
Se sostenuto da
scopi e obiettivi pedagogici, lo sport svolge un importante
ruolo nei percorsi formativi dei giovani, anche per quanto
riguarda i giovani svantaggiati e demotivati.
Peraltro lo sviluppo delle dinamiche sociali e culturali del
Paese fa emergere una forte domanda di educazione continua che
non attiene più alle sole fasce giovanili della popolazione.
L’attività motoria e lo sport vanno considerati parte
integrante dell’educazione continua dei cittadini oltre che
del processo di sviluppo della loro personalità.
3.
Lo sport per tutti svolge una preziosa funzione sanitaria a
beneficio di tutti: tutela la salute ed è fattore di
prevenzione contro le malattie.
Il diritto allo sport è quindi parte integrante del diritto
alla salute.
L’attività motoria e sportiva svolge un ruolo fondamentale
nel migliorare e conservare la salute dei cittadini, ed è uno
strumento efficace per contrastare alcune malattie.
Contribuisce, inoltre, al mantenimento di un buono stato di
salute e di qualità della vita in età avanzata.
4.
La dimensione associativa dello sport costituisce
un’importante risorsa di relazione e interazione sociale,
una preziosa esperienza di democrazia, partecipazione e
corresponsabilità.
La società sportiva è il luogo proprio e privilegiato in cui
l’esperienza sportiva nasce e si configura in forme e a
misura dei bisogni, delle possibilità e delle aspirazioni dei
suoi componenti, praticanti e operatori, che insieme
concorrono a esprimere e realizzare i grandi valori di umanità
e socialità di cui lo sport è portatore.
Per questo suo ruolo fondamentale, la società sportiva deve
essere difesa, valorizzata e sostenuta come condizione
integrante di una soddisfacente diffusione dello sport sul
territorio e della validità tecnica ed etica delle attività
praticate.
5.
Lo sport per tutti, in tutte le sue forme e per tutti i
cittadini, dev’essere affermato, riconosciuto e garantito
per assicurare i massimi benefici dell’esperienza sportiva
alle singole persone, ai gruppi sociali e alla collettività.
Lo sport per tutti comprende le diverse forme di pratica
sportiva che si prefiggono quale scopo principale il
mantenimento della salute, l’educazione, la ricreazione, il
rapporto con l’ambiente, la solidarietà, la
socializzazione.
Esso è svincolato da fini di selezione, e trova la sua
connotazione principale nell’assenza di intenti spettacolari
e di superamento di limiti assoluti, in accordo con quanto
sancito dal CIO nel suo Documento del centenario, lo sport per
tutti "raccoglie tutti i tipi di sport, ad eccezione
dello sport di alto livello".
Lo sport per tutti consiste in proposte differenziate e
qualificate di attività diverse per le diverse fasce di età,
senza che alcuno ne possa restare escluso a motivo delle sue
condizioni psicofisiche e delle sue possibilità economiche,
nonché delle condizioni socio-ambientali in cui vive.
Il concetto di sport per tutti esprime un richiamo e un
impegno alla massima diffusione della pratica sportiva, in
ogni sua forma, fra tutti i cittadini.
6.
Per assolvere le sue funzioni educative, culturali e sociali
lo sport deve essere organizzato e praticato sulla base di
principi e criteri scientificamente fondati, nel rispetto
delle regole disciplinari, di norme di fair play condivise e
liberamente accettate, e dei bisogni dei cittadini.
Un’adeguata formazione degli operatori è indispensabile per
sviluppare lo sport sociale e in particolare per concretizzare
la dimensione educativa dell’attività sportiva.
La qualità dell’esperienza sportiva è fondamentale perché
questa possa esprimere in pieno i suoi valori.
Un rigorosa formazione degli operatori, in tutti i loro ruoli,
costituisce la condizione preliminare per conferire qualità
tecnica e metodologica all’esperienza sportiva.
Nel pensare le cose da fare perché trovi pieno diritto di
cittadinanza ed adeguato sviluppo uno sport sociale che colga
le novità e risponda ai bisogni attraverso la sottolineatura
della dimensione educativa, è assolutamente necessario
ripensare la formazione degli operatori, mettendo in rete le
agenzie formative. tradizionali e nuove, che sono andate
progressivamente accreditandosi.
7.
L’associazionismo sportivo è essenziale per la promozione e
l’organizzazione dello sport secondo criteri di qualità,
eticità e regolarità.
Ne deriva il ruolo fondamentale delle organizzazioni sportive,
che devono essere riconosciute e sostenute nei loro programmi
volti a migliorare le attività promozionali, tecniche,
formative, amministrative.
8.
La specificità che deriva allo sport dalle sue funzioni
sociali si basa sulla salvaguardia sia dell’autonomia delle
associazioni sportive sia del volontariato che le sostiene.
Il volontariato assolve una funzione insostituibile nella
promozione dell’associazionismo sportivo e
nell’organizzazione dello sport.
Deve essere riconosciuta l’autonomia delle associazioni
sportive e il loro diritto a organizzarsi ed operare
liberamente.
L’organizzazione delle attività è compito naturale e
irrinunciabile dell’associazionismo sportivo e delle
strutture organizzative da esso espresse, mentre è funzione
specifica delle istituzioni pubbliche la creazione delle
condizioni necessarie per la pratica sportiva di tutti i
cittadini.
E’ diritto
dell’associazionismo sportivo e del volontariato vedere
riconosciuta la loro essenziale funzione nello sport per
tutti. Lo Stato deve promuovere e sostenere il volontariato
sportivo con misure che favoriscono la sua protezione e un
riconoscimento del ruolo economico e sociale dei volontari.
9.
L’associazionismo di sport per tutti, nelle sue varie forme,
rappresenta una dimensione rilevante dell’economia sociale.
L’associazionismo di sport per tutti, pur caratterizzandosi
come non profit, costituisce nel suo complesso una realtà
economica non trascurabile e una fonte di occupazione.
Esso va perciò tutelato e incentivato con opportune misure
giuridiche e fiscali.
10.
E’ dovere delle Istituzioni Pubbliche a tutti i livelli –
nazionale, regionale e locale – garantire le condizioni per
la pratica dello sport di tutti i cittadini e per la vita e le
attività delle organizzazioni sportive.
Come affermato dal CIO nel Documento del centenario, "lo
sport per tutti è responsabilità di tutti".
Per il movimento sportivo un intervento più incisivo sul
fronte dello sport per tutti, oltre a costituire un impegno al
quale non ci si può sottrarre, rappresenta anche un fattore
promozionale e di crescita della cultura sportiva, che è la
condizione e la base per lo sviluppo dello sport in tutte le
sue espressioni.
Le politiche dello sport per tutti coincidono con lo sviluppo
dello sport sociale, i cui campi di azione si incrociano con
altri servizi sociali quali la sanità pubblica,
l’istruzione, la formazione professionale e l’ambiente, la
cura degli anziani e dei disabili, la lotta all’esclusione
sociale e la ricerca di forme pacifiche di integrazione.
Il riconoscimento dello sport per tutti e il sostegno alla sua
promozione è dunque interesse, prima ancora che un dovere, di
tutte le Istituzioni, sia centrali che territoriali.
In quanto fenomeno sociale rilevante, la realtà dello sport
per tutti coinvolge anche forme di associazionismo non
sportivo ed altre componenti sociali ed economiche, sia
pubbliche che del privato sociale.
E’ necessario che tutte le forze cointeressate alla
promozione dello sport per tutti adottino una logica di
sistema, ispirata ai principi del federalismo solidale (art. V
della Costituzione), con un ruolo di programmazione e di
sostegno da parte delle pubbliche istituzioni centrali e
territoriali.
La logica di sistema è indispensabile anche al fine di
raggiungere l’opportuna concertazione e sviluppare le
relative sinergie.
Nelle politiche pubbliche è più che mai urgente favorire un
riequilibrio delle risorse finanziarie ed impiantistiche a
favore dello sport per tutti.
E’
stata approvata dal Consiglio nazionale del Forum del Terzo
Settore la ‘Carta dei principi dello sport per tutti’
siglata dal Coordinamento sull’associazionismo sportivo del
Forum (UISP, CSI, U.S. ACLI, UPTER SPORT, ASI, AICS, FITEL)
(Forum Permanente del terzo settore -
coordinamento associazionismo sportivo)
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