@ | Bambini | Libri | Arte Cinema | Economia | Lavoro | Sanità | Motori | Scuola | Sport | Tempo libero| Turismo

 

AMARA PEPSI


Parità dopo le prime due partite. Rimini tiene a distanza Varese (101-94)

Tutto come previsto: i Roosters non entusiasmano al debutto nei play-off, vincono soffrendo in casa, perdono, senza mai dare l'impressione di avere la mentalità giusta per rimontare, a Rimini. Dunque si torna in parità; giovedì sera a Masnago gara 3 dovrà ancora dirci molte cose su questa squadra. Che pare in ogni caso aver smarrito la fiducia in se stessa ostentata spavaldamente durante gran parte dell'anno, che paga ancora la latitanza di un Pozzecco lontano dai giorni migliori e che soffre maledettamente nel reparto lunghi: ancora una volta Tomidy e Tusek, ripetiamo due buoni lunghi ma niente di più, l'hanno fatta da padroni contro un Santiago come sempre limitato dai falli, e contro un evanescente Zanus Fortes. E' inutile pretendere che Galanda o De Pol sopperiscano sempre in quella posizione cruciale alla latitanza del pivot titolare. Varese paga, inoltre, quello che molti temevano alla vigilia: la mancanza grave e preoccupante di incisività di Mrsic. Anche stasera il croato manca completamente nel tiro pesante, permettendosi di sbagliare rigori da sotto. Troppe cose insomma non girano per il verso giusto per Varese. Dall'altra parte del resto si trovano una Pepsi che già a Masnago ci aveva creduto fino all'ultimo e che in casa, sostenuta da un pubblico caldissimo parte di slancio e rimane avanti tutta la partita con il merito di non perdere la testa nel finale, sul fallo sistematico di Varese negli ultimi tre minuti. I riminesi, fino ad allora non brillantissimi dalla lunetta, infilano una serie impressionante di liberi senza paura vincendo alla fine con un meritato 101-94.

Rimini parte subito alla grande, si diceva; 15 a 4 dopo 5 minuti, con Gianfilippo Rossi subito sugli scudi ad approfittare dei ritmi lenti del Poz, con Santiago che schiaccia goffamente facendo sfondamento e Granger che ancora una volta in casa riscatta le opache trasferte. Recalcati chiama subito time-out sul 15 a 4 al 5°, e al 7° decide di aver visto troppo Pozzecco in campo e lo fa rilevare da Giadini. Santiago segna qualche punto ma in difesa non regge l'irlandese Tomidy e Tusek che di forza spingono Rimini: ma è ancora il play Rossi con una tripla ad allungare 29 a 15 al 10° . I Rooster si fanno prendere da un precoce anche se giustificano nervosismo: risultato, tirano male, perdono rimbalzi , commettono falli in ritardo in difesa. Alla bomba di Meneghin risponde ancora un indiavolato Rossi, Rimini mantiene in 15 punti di vantaggio. Pozzecco cerca di innescare Santiago anche per caricare di falli Tomidy, ma Daniel sarà un disastro dalla lunetta per tutta la partita. Vescovi, come in altre occasioni, emerge nelle difficoltà generali della squadra: sei punti di fila avvicinano Varese a -9 ma un'altra bomba di Righetti e un contropiede su palla persa malamente affondano nuovamente i Roosters: 54 a 40 al riposo.

La ripresa si apre sotto i peggiori auspici: la pochezza dei lunghi varesini è esaltatata dalla grande prova di Di Marcantonio, giovane lungo di casa e idolo dei tifosi. De Pol forza e sfonda aumentando la confusione sotto il cielo di Recalcati. Santiago è al 4° fallo dopo cinque minuti, Mrsic sbaglia anche da solo. Granger, in compenso, ci piglia da tre. Pozzecco torna presto in panca mentre dall'altra parte i due play Rossi e Morri sembrano toreri ispirati.

Morale: Varese non risale la china ma viaggia sempre con quel ritardo che fa male; non è la squadra della resa ad armi basse vista a Treviso; qui i Roosters lottano, spingono ed è questo a preoccupare di più, e cioè che, nonostante lo sforzo profuso, Rimini ha sempre la lucidità e la tranquillità da veterana per ricacciare indietro gli inseguitori. Varese arriva a - 8 col quarto fallo di Tomidy. Ma è incapace di approfittarne: Santiago esce mestamente col quinto fallo pochi secondi dopo e Pozzecco vittima più della sua condizione che degli arbitri si fa fischiare un tecnico. Rimini respira. Troppi errori in attacco per Varese e Tusek che torna alla ribalta. Sono gli ultimi sussulti. Meneghin finalmente centra la bomba per il -6 a meno di due minuti, 85-79. Inizia la sequenza interminabile di liberi per la Pepsi che dimostra di avere il carattere giusto per affrontare il rischio psicologico delle gare che contano. Dall'altra parte Varese non riesce a schiodarsi: sbaglia Mrsic da tre, Vescovi esce per cinque falli. Granger, Righetti e Tusek hanno la mano fredda nei momenti decisivi mentre Andrea sbaglia i due liberi a disposizione e sbaglia il canestro sul proprio rimbalzo recuperato. È la resA.

.
sport@varesenews.it


TORNA ALLE NEWS


INIZIO PAGINA

 

 
SPECIALE
Bulgheroni: presidenti da tre generazioni 

La Varese di "Pozzo" e "Menego" 

Dopo nove anni Varese in finale, i Roosters vedono lo scudetto 

Finale da thriller con Bologna: Abbio gela i Roosters a un passo dalla vittoria

Esaltante prova , Varese sbanca Bologna 

La grinta di Varese ha la meglio sulla forza della kinder 

I Roosters tra le prime quattro 

La risposta dei Galletti 

Amara Pepsi per i Roosters 

Roosters avanti piano Roosters: dalla retina alla rete

La mosca atomica non si impiglia nella rete

Pozzecco for fans

FEDERAZIONI
Fip

Legabasket
IN RETE
Nba

 

@ | Bambini | Libri | Arte Cinema | Economia | Lavoro | Sanità | Motori | Scuola | Sport | Tempo libero| Turismo