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VARESE SBANCA BOLOGNA


Esaltante prova di maturità dei Roosters. Con una ripresa da dominatrice va sul 2 a 0

Roboante Varese: paziente prima, coraggiosa poi, cinica in fondo. Tutte quelle qualità che vorremmo trovare in una squadra di basket per cui tifiamo sapendola di fronte ad un avversario dal blasone pesante, forte di una supremazia che sfida gli anni e di una leggenda che la vuole non fallire mai gli appuntamenti importanti. Varese sbanca Bologna, riportandosi sul due a due negli scontri diretti di questa esaltante stagione, vendicandosi per ora dell'inopinato finale in Coppa Italia e mettendo, soprattutto, una ipoteca pesante come un macigno sulla finale. 72-77, il risultato finale di una partita a tratti straordinaria per intensità e cattiveria agonistica, ricca di momenti di autentico basket spettacolo. Partita a due volti, a dire il vero, con una Kinder decisa a spazzare immediatamente tutti i dubbi sul suo stato di salute dopo la fatica di Monaco e il suo stato mentale dopo la detronizzazione ad opera del Kaunas. E' probabile che Recalcati abbia preavvisato i suoi giocatori: una partenza bruciante, per una squadra un pò logora necessariamente induce ad un calo, sta a Varese approfittarne e sferrare il colpo decisivo. Se è andata così Recalcati ci ha visto giusto.

Bologna parte a mille, domina per tutto il primo tempo, tranne qualche pausa, ma gioca bene solo i primi dieci minuti. A fine primo tempo si avvertono già i primi segni che il grande ritmo e la potenza devastante di Nesterovic sotto le plance non possono durare a lungo. Il secondo tempo è memorabile per i Roosters; i galletti senza strafare raggiungono Bologna, ribattono colpo su colpo, con un aplomb da veterana che fa ancora più male di uno strappo deciso, ma sensibilmente aumentano di azione in azione il vantaggio: l'imbarazzo incauto di Coppa Italia è solo un ricordo. I Roosters gestiscono bene gli ultimi minuti, pregustandosi la terza gara di Masnago che a questo punto vale l'intera stagione.

Grande prestazione collettiva, questo il pregio principale della partita: errori più o meno veniali per tutti ma per tutti al momento decisivo tanta voglia di vincere senza tirarsi indietro.

E' così che la bella ma incompiuta del basket italiano – molto dietro, in questa speciale classifica, alla ben più presuntuosa corazzata Teamsystem - diventa stasera angelo vendicatore, con Meneghin semplicemente straordinario, Galanda encomiabile, Mrsic autore di una prova a sprazzi, cruciale in alcuni momenti, sulla coscienza il peso di due papere colossali alla fine che rischiavano di compromettere la vittoria.

A dir la verità il vero angelo sterminatore sembrava all'inizio il biondo greco-serbo Nesterovic, autore di un inizio gara devastante; insieme a lui Edwards che approfitta di una difesa varesina senza la carica di altri giorni.

Partenza drammatica per Varese. 14 a 6 per Bologna con 6 punti di Nesterovic, 5 cinque di Edwards e una tripla di Danilovic e Pozzecco subito con due falli. Recalcati chiama immediatamente time-out, ma è subito Nesterovic che obbliga anche Santiago al 2° fallo. I Roosters sembrano in dubbio sul da farsi, falliscono qualche buona soluzione da sotto, ma hanno il merito di tenere. Il distacco rimane costante per tutta la parte centrale del tempo sul + 10 con punte di + 13. Ci pensano Jack dalla lunga prima e poi Pozzecco con una tripla a tener vivo il morale e a far capire che non si lascia l'occasione di andare sul 2 a 0 senza l'onore delle armi e senza aver usato tutte le cartucce. Bologna dopo i primi minuti stratosferici accusa i primi cedimenti, ma anche Varese non riesce del tutto a consolidare le proprie rincorse: Mrsic è abulico, Pozzecco forza le entrate e Meneghin non ha ancora aggiustato la mira. Morale 37 a 24 e massimo vantaggio per Bologna. Si sveglia Mrsic e realizza 7 punti di fila, dall'altra parte Bologna spreca palloni in attacco. Andrea azzecca la bomba del -7 che riapre la partita e il primo tempo con i Roosters in netta crescita. Un parziale finale di 14-5 riporta sotto Varese all'intervallo 43-38.

A Bologna mancano clamorosamente le due stelle Rigaudeau e Danilovic. Le percentuali al tiro si equivalgono, ma è ai rimbalzi che le torri bolognesi dominano: 19-10.Spetta dunque ancora a Nesterovic, a Abbio e a Hugo Sconochini, l'impresa di respingere gli assalti di Varese, che gioca da par suo tirando fuori il meglio dei suoi uomini: Mrsic porta subito a -2 i suoi. Santiago con quattro falli lascia il posto a Zanus Forte: che non sposta gli equilibri in attacco ma in difesa si fa sentire.

Varese arrembante: bomba di Andrea, il Poz spacca la difesa ed è il primo vantaggio della partita. I Roosters questa volta lo sanno amministrare: nonostante l'uscita di Pozzecco, Varese si porta a + 3 con un'altra tripla di Meneghin e una serie fantastica di intuizioni del capitano, nello splendore della sua metamorfosi da guardia a play, che trova liberi sotto canestro prima Vescovi poi Mrsic. Dall'altra parte Nesterovic e Abbio sono scatenati: sul 62 pari e Bologna che non ci prende più da fuori, Mrsic risuona la carica: più 5 al 16°. Cecco si riscopre mattatore con due entrate da capogiro, 64-72 sul suo libero aggiuntivo. Bologna non molla e torna a- 4 con Danilovic. Quando mancano poco più di due minuti Recalcati richiama in campo Pozzecco, che da vecchia volpe della difesa, quale non è, subisce uno sfondamento da Abbio. E' quasi il segnale della resa: Jack dalla lunetta è freddo è porta i suoi a +6: l'ultimo sussulto è una stratosferica schiacciata di Hugo Sconochini con un ingenuo quinto fallo di Vescovi: ancora - 4. Mrsic, imprevidibilmente, fa passi a metà campo e subito dopo un dubbio sfondamento. La beffa di Coppa Italia aleggia sul parquet di Casalecchio, ma c'è un immenso Galanda a fare buona guardia e costringere anche Hugo ad uscire per falli. De Pol riporta a più 6 dalla lunetta, Rigaudeau tenta i tiri della disperazione ma stasera non è proprio nel suo momento migliore. Finisce 72-77; questa volta veramente ad un passo dall'agognata meta.

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