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LA
RISPOSTA DEI GALLETTI
Finalmente
convincente la squadra di Recalcati. Rimini non ha speranze,
74-61
È
forse ancora
presto per cantare vittoria, almeno nei quarti, ma la prova
di stasera dei Roosters lancia i segnali di riscatto che
tutti si attendevano. La paura di compromettere tutta la
stagione in una sola partita, dalle preventivate tensioni e
nervosismi, alla prova dei fatti si è risolta con una
Varese che si ripropone con una sontuosa prova d’orchestra
e virtuose partiture dei singoli, De Pol e Meneghin in
testa. Ma, a dire il vero, stasera è lecito elogiare ognuno
singolarmente; è giusto così, troppi sono i dubbi e le
perplessità suscitate nell'ultimo mese dai galletti per non
aspettarsi una prova di carattere con qualcosina in più. E,
manco a dirlo, stasera torna a risplendere l'astro di
Pozzecco tanto geniale nell'inventare e quasi perfetto al
tiro quanto onanista con il pallone in un finale irritante
per qualsiasi coach di buon senso. Inutile ritornare su
vecchi argomenti, tuttavia - pur rimarcando l'ottima prova
di Giadini, rimbalzi, palle recuperate, assist per lui -
Pozzecco stasera ha fatto vedere la differenza che può
esistere tra un onesto play ragionatore e un gigione,
ispirato talento con la palla in mano. E Varese, pur
quadrata e con le spalle larghe, ne ha un disperato bisogno.
La Pepsi, dal canto
suo, dopo martedì sera aveva in mano il boccino, carica d'entusiamo
com'era di fronte ai dubbi esistenziali di Varese. La
situazione si è ribaltata con i Roosters a prendere il volo
fin dall'inizio e Rimini impacciata nelle guardie con il
solo Tusek per tutto il primo tempo a tentare di reggere il
confronto sotto canestro. Tomidy non è continuo nella sua
azione e su di lui Santiago stasera pare più convinto,
Granger è palesemente irretito da Meneghin. Venti punti nel
primo tempo per gli ospiti dicono di una grande difesa dei
Roosters ma anche di un certo timore e imbarazzo dei
riminesi incapaci se non in rare occasioni di trovare un
azione fluida e un canestro non forzato. Vedremo domenica se
continuerà a valere la regola casalinga o se i Roosters
troveranno ancora gli stimoli giusti per ristabilire anche
fuori casa quella superiorità che fino a ieri sembrava del
tutto scontata.
Per la cronaca,
Varese vola subito 6 a 0 sospinta da Santiago presente sia
in attacco che in difesa e da Giadini, lucido anche lui
sotto i tabelloni e abile nel far scattare il contropiede e
a penetrare in cerca di falli o servire il portoricano che
ringrazia e schiaccia: 11 a 2 e time-out per Bucchi.
La sosta dura alcuni
minuti, il tempo perchè l'elettricista chiamato a gran voce
dallo speaker entri in campo a risolvere il guasto ai
tabelloni elettronici. Sembra un break fatto apposta per
gelare l'impeto dei varesini. La Pepsi in effetti torna in
campo più aggressiva, difesa a tutto campo, errori di
Meneghin, De Pol e Mrsic, dall'altra parte di nuovo Tomidy e
Rossi buca da tre nell'unico spiraglio concessogli da
Giadini: 11 a 9. Senza perdersi d'animo Meneghin e De Pol
cominciano il loro personale show. Il capitano con tre
penetrazioni di fila, il triestino con una bomba, 26 a
11dopo 9 minuti. A metà tempo fa l'ingresso in campo
Pozzecco, anche per lui stasera era una chiamata d'appello
dopo una stagione esaltante e un finale sfortunato.
Gianmarco entra e ruba subito il pallone in contropiede, gli
va a ruota Cecco che schiaccia da solo dopo aver soffiato un
pallone a metà campo. Varese adesso vola, magia di Pozzecco
in entrata, altra magia con un assist schiacciato per
Vescovi che taglia tutto il campo della Pepsi, 37 a 17,
nonostante Bucchi tolga Rossi per mettere il più robusto
Morri al collo del play varesino; Pozzecco entra, subisce
falli e segna, il suo score vedrà al termine un 6/7 dal
campo e 4/4 ai liberi, 8 palle recuperate e 4 assist. Dove
manca la precisione al tiro c'è la nota positiva dei
rimbalzi anche offensivi di tutta la squadra: alla fine il
conto sarà in ogni caso perfettamente speculare per le due
squadre: 10 rimbalzi offensivi e 18 difensivi a testa.
Si va al riposo con
Varese avanti di 22 lunghezze, 42-20.
In gara 1 i Roosters,
avanti con margine tranquillizzante all'intervallo, si sono
fatti rimontare in un brutto secondo tempo. Chiaro che
Recalcati pretenda dai suoi concentrazione e impegno senza
sconti per tutta la partita e schiera il quintetto base con
Pozzecco in regia. Rimini parte a zona, ma stavolta la
difesa varesina non concede molto si va sul 48-22. Varese a
zona acquisisce un vantaggio stabile di venti punti. De Pol
in serata di grazia è immarcabile, Mrsic presente con
qualche pausa e ancora freddino nel tiro da tre ma non si
tira mai indietro. 61 a 32 a metà tempo. La Pepsi non è la
stessa di domenica e si vede, i suoi tentativi di rimonta si
infrangono, i Roosters si concedono qualche sbavatura di
troppo, è il momento in cui Recalcati del resto schiera
Pozzecco, Giadini, Zanus Forte e Vescovi, quintetto tra i
meno collaudati.
Il Poz ne approfitta
per fare altri giochi di prestigio e fermarsi a metà campo
a grattarsi la testa come per riprendersi il centro della
scena che da tempo gli manca. Negli ultimi due minuti
rischia di far saltare i nervi al suo pubblico con una serie
di forzature e di palloni buttati che offrono la
possibilità a Rimini di avvicinarsi. Il risultato finale
74-61 è bugiardo ma in fin dei conti va bene anche così.
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