Finisce in mutande.
Quelle di Pozzecco s'intende, che viene portato sugli scudi
dal pubblico in delirio e spogliato dei preziosi indumenti
fino agli estremi. Per il resto finisce in gloria con Varese
che domina per buona parte il match e con Bologna vittima di
una difesa asfissiante e che si fa punire a partita ormai
persa nel suo uomo migliore, Sasha Danilovic espulso a un
minuto dalla fine dopo un tecnico. Per il pubblico che esce
dal PalaIgnis e inonda le strade di trombette e clacson la
vittoria vale già come un piccolo scudetto, anche se la
strada è ancora lunga e Bologna non è certo squadra da
scomporsi per una sconfitta in trasferta: tanto più che i
virtussini hanno sempre l'alibi di pensare alle final four
di Monaco prima di rituffarsi a mente sgombra nel
campionato. Tant'è.
I Roosters,
nonostante i timori della vigilia, affrontano l'incontro con
il diavolo in corpo, 26 palle recuperate contro le 19 della
Virtus, la dicono lunga sull'intensità agonistica messa in
mostra dagli uomini di Recalcati. Messina le tenta tutte per
annacquare il fuoco dei Roosters, cambiando spesso per tre
quinti il proprio quintetto, passando da quello con le due
torri ai quattro piccoli. Solo la zona, in realtà, fa male,
complice però più la stanchezza che altro, con i varesini
che spadellano più del dovuto dalla distanza. Il risultato
più convincente è che contro ogni soluzione tattica
adottata da Messina stravincono la rabbia e l'agonismo dei
Roosters, di Pozzecco e Mrsic su tutti, ciascuno dei due con
degli ottimi motivi per scendere in campo più lustri che
mai
Partita dura, basket
vero senza esclusioni di colpi giocata a ritmi altissimi per
quel che concerne Varese, con Bologna più macchinosa e
senza trovare tutti i terminali pronti a concludere
l'azione. Inizio a favore dei bolognesi che siglano un
parziale di 4 a 0 con Nesterovic che non promette niente di
buono. Santiago però si fa subito vivo e schiaccia in
faccia allo sloveno su assist di Pozzecco. Il piccolo play
smania e si vede e non ci mette molto ad entrare in partita:
subito un'entrata show che taglia la difesa da parte a
parte, la prima di una lunga serie di numeri che
infiammeranno il PalaIgnis. Messina corre ai ripari toglie
Rigadeau per mettere "picchio" Abbio,
fischiatissimo, su Pozzecco. Mrsic da tre sigla il primo
vantaggio, si fa vedere in ogni azione e realizza già 10
punti nei primi otto minuti di gara. Dall'altra parte
Bologna trova canestri da sotto o fatica a scegliersi
soluzioni semplici, va incontro a forzature in mezzo
all'area e soprattutto spreca troppi palloni, la maggior
parte dei quali a dir la verità sporcati o recuperati da
una gran difesa dei varesini. Ovvio che scatti il
contropiede, così come auspicato alla vigilia. Pozzecco è
indemoniato nel rubare palla, nello scattare e servire i
compagni. Quando lui esce la partita è ancora in parità,
con i Roosters che non riescono ancora a capitalizzare il
predominio e le numerose occasioni dovute anche ad un
insperato vantaggio sotto i tabelloni, alla fine saranno 35
a 33 per Varese. Rigadeau cerca di approfittare di Giadini e
per un pò ci riesce. L'alto numero di falli comporta già
dal 13 minuto un elevata frequenza di liberi: la partita
sembra incanalata in una regolare alternanza di vantaggi da
una parte e dall'altra giocati più sulla precisione al tiro
dalla lunetta che dal gioco. Vescovi e Rigadeau infilano da
tre uno dopo l'altro. Sul 27 a 28 per gli ospiti Recalcati
ripesca Pozzecco: Meneghin da tre, Cecco e poi Pozzecco
creano il primo vero break della partita, risponde Danilovic
ancora dalla distanza e replica ancora Andrea. Si va al
riposo sul 40 a 34.
Secondo tempo preso
ancora di petto dai ragazzi di Recalcati anche se la Kinder
fa capire di non starci. Rigadeau, grande il suo secondo
tempo, riporta i suoi a meno 3. Messina gioca con Nesterovic
su De Pol, peraltro non in grandissima giornata, e Frosini
su Santiago, Edward in panchina. Il Poz spacca subito la
difesa e lancia Mrsic che realizza subendo fallo, nuovo
break dei Roosters, +9, con Pozzecco che si porta a spasso
il francese e gli fa commettere il quarto fallo. Time-out
per Messina e dentro Crippa per mettere la museruola al
play. Varese è nel suo momento migliore, De Pol finalmente
mette la tripla e Edwards dall'altra parte non tocca nemmeno
il ferro. Santiago ruba palla in difesa e lancia Pozzecco,
Varese a +12 al 7°, terzo fallo anche di Nesterovic e nuovo
time-out per Messina. In campo per lui la squadra veloce con
Abbio, Crippa, Sconochini, Danilovic e Frosini. Bologna
prova anche la zona ma Mrsic non ci pensa due volte e la
infila da tre e poi ci pensa il Poz a tirar fuori le
castagne del fuoco o il grandissimo, anche stasera, Galanda:
63-47 quando mancano sette minuti. Pare un vantaggio
rassicurante: ma la zona di Messina fa lentamente effetto.
Varese la interpreta bene, si trova quasi sempre con un uomo
libero per tirare da tre, ma è la mira che manca; alla fine
un 6/23 dalla distanza per i Roosters in linea con lo scarse
percentuali degli ultimi tempi. Morale: Bologna rosicchia
punto su punto, approfittando di alcune scelte arbitrali non
felici. Rigadeau e Danilovic ci sono, gli altri annaspano o
si rifanno dalla lunetta. Dall'altra sono Galanda puntuale a
rimbalzo, abile nel subire falli, preciso ai liberi e un De
Pol che fa vedere che attributi abbia anche in una sera di
scarsa vena, a tenere in piedi la squadra. Che comincia a
sentire la stanchezza, lo si vede dai falli che gravano su
tutto il quintetto base, ma non molla. Avrà una settimana
di tempo per riprendersi dalla battaglia mentre per Bologna
inizia forse la settimana più dura dell'anno. E' giusto
crederci e non lasciare niente di intentato. Bologna ci
prova ma non riesce ad avvicinarsi e quando arriva la bomba
di Rigadeau per il meno 7 della speranza per i virtussini è
già troppo tardi. Mrsic vola in contropiede, gli arbitri
fischiano un intenzionale a Danilovic. Il serbo si
innervosisce, e all'azione successiva protesta e si fa
espellere. Varese ha a disposizione quattro liberi che
Pozzecco realizza nella sua apoteosi. Gara 1 in archivio,
con tutte le sue dolci promesse.