Che fatica. Fatica
forse preventivabile, trattandosi pur sempre di un quarto di
finale di play-off e di una gara ormai decisiva, ma certo è
che ancora una volta i Roosters dimostrano di avere qualche
lacuna da colmare in fatto di mentalità e di gestione del
match quando questo entra nei momenti cruciali: Varese alla
fine esce vittoriosa dal PalaFlaminio di Rimini, ma la
sensazione degli ultimi 10 minuti è che Rimini fosse
davvero ad un passo, con l'inerzia giusta, la trance
agonistica necessaria, dal superare sul finale i varesini o
quanto meno portarli ad un supplementare: conclusione equa
di una partita a due volti. Primo tempo giocato a rirmi
bassi con Varese non luccicante ma solida, avanti anche di
11 punti e capace di irretire una Pepsi nervosa,
eccessivamente fallosa e con Granger defilato rispetto
all'azione. Ripresa totalmente diversa con un Granger, forse
anche lui in cerca di una riconferma e sicuramente
dimostrando attaccamento ai colori, semplicemente
stratosferico e una Varese in bambola a vedersi rosicchiare
punto su punto fino a trovare il vantaggio finale che le
consente l'approdo alle semifinali. Ancora una volta non si
può essere troppo soddisfatti: la vittoria nella serie era
data troppo scontata, vista la differenza sulla carta tra le
due formazioni, per gioirne eccessivamente. Preoccupa ancora
la fatica e il modo con cui anche stasera i Roosters hanno
perso la testa, giocando a strappi senza continuità e
subendo, senza riuscire a frenarlo, un solo giocatore.
Varese ringrazia Mrsic, inguardabile nel primo tempo,
coraggioso, umile e determinante nel secondo, l'unico in
grado di rispondere, almeno in volume di gioco e punti, a
Granger; e medita su Pozzecco, cui Recalcati preferisce
ancora Giadini per lunghi tratti e che brilla solo per pochi
minuti per poi sparire letteralmente dal gioco. Con lui in
campo Varese gioca a lungo in quattro tanto il Poz, che
anche stasera perde banalmente un cesto di palloni, si
autoesclude dalla manovra d'attacco.
Tant'è. Manca
ancora una settimana a gara 1 con la Kinder e c'è il tempo
per perfezionare la sua ripresa e rivedere altri
particolari. Certo dopo aver visto i bolognesi strapazzare
Roma in tra partite non c'è da essere molto ottimisti...
La Virtus deve
ancora affrontare le finali di coppa e Varese, oltreché su
se stessa, sulla sua sete di vittoria e sulla genetica
rivalità, può e deve puntare anche su questo fattore per
sperare di tener testa alle V nere.
Per tornare alla
partita, Varese scende in campo con uno spirito che appare
ben diverso da quello di gara -2. La differenza più
sostanziale è tuttavia quella rappresentata da Rimini che
non appare in serata di grazia come domenica scorsa. Dopo
alcuni minuti di parità con Santiago che si fa vedere sotto
i tabelloni imbeccato da un sempre più positivo Giadini e
Tusek e Tomidy che rispondono dall'altra parte, Recalcati
innesca la miccia Pozzecco. Indubitabilmente, quando non si
fa prendere dalle depressioni, Gianmarco è l'unico in grado
di virare il senso della giostra: entra, serve assist,
recupera palloni, morale in poco meno di due minuti 6-13 a
metà tempo. Varese sembra scrollarsi il torpore, il
contropiede fila liscio con Daniel e De Pol prepotenti che
spingono la squadra a +10. Bucchi alterna i suoi play nel
tentativo di disinnescare la bomba, ma d'altra parte
difficile è per lui orientarsi tra i suoi se la squadra non
segna per nove minuti di fila. I Roosters però dopo la
fiammata si fermano a respirare, il punteggio rimane basso e
se Rimini getta un pallone dietro l'altro, anche tra i
varesini la precisione non è ancora una volta quella dei
tempi migliori e Mrsic appare l'ombra di se stesso. Galanda
da uno scossone con cinque punti, risponde Granger con
quattro di fila, Rimini tenta si scrollarsi e in parte ci
riesce arriva a -3 a due minuti dalla fine facendo presagire
un secondo tempo non remissivo. Vescovi per il momento ci
mette una pezza con una bomba. A 8 centesimi dalla fine del
tempo Mrsic infila il suo primo punto, dalla lunetta, e si
va al riposo sul 22-29.
La ripresa è tutta
nel segno di Granger: 33 punti per lui alla fine di cui 25
nel secondo tempo. E' lui a farsi carico di tutto il peso
dell'attacco lasciando agli altri briciole che però
diventano macigni nella difesa molle di Varese. Mrsic -
evidentemente deve essersela vista brutta nello spogliatoio
con Recalcati - si ripresenta con due bombe di fila e
l'orgoglio sanguinante del campione ferito. Per lui venti
punti in un tempo. Ma è il resto della squadra a faticare.
Pozzecco parte da titolare ma non incide. Varese va a + 9
con Jack ma poi inizia lo show di Granger. Meneghin prima,
De Pol poi, non riescono a tenerlo a freno. Realizza 16
punti di seguito a Rimini va a -2. Varese riesce a stare a
galla quando il pari sembra cosa fatta per merito ancora di
Cecco. Recalcati gioca con una squadra di lunghi, Bucchi
risponde con un quintetto molto basso e veloce, e se non
segna Granger ci pensano Righetti e Zanella e persino Tomidy
da tre, 45-46 all'11°. La partita si fa tirata punto a
punto o quasi. Cecco da una parte, Zanelli dall'altra, Mrsic
sbaglia ma recupera il rimbalzo segna e subisce fallo.
Varese a + 5 di nuovo, ma giocando sporco. Granger è
immarcabile anche da tre e riporta i suoi a -2 a meno di
cinque minuti. E' un ping-pong con Mrsic che ribatte azione
su azione e la difesa a zona aggressiva di Varese che lascia
troppi spazi però al centro per i lunghi. Anche Zanelli non
molla il colpo, sua una bomba che tiene Rimini a -1.
Recalcati chiama time-out, Varese torna a uomo, Mrsic e
Granger si rincorrono, parità 58-58 quando mancano due
minuti alla fine. Rimini ha tutte le carte per tentare un
sorpasso e costringere i Roosters alla quinta partita, ma
Granger, probabilmente stremato, sbaglia dalla distanza; De
Pol schiaccia e Galanda recupera un rimbalzo cruciale.
Varese di nuovo a + 4, ma non è finita. Mrsic fallisce la
bomba del ko, + 2 a - 40 secondi. Pozzecco fallisce un
libero, Granger illude ancora la Pepsi, 62-63 a una manciata
di secondi dal fischio. Mrsic freddo realizza i liberi,
Granger questa volta sbaglia e Pozzecco dà la sicurezza
dalla lunetta. Finale 62-67, Rimini esce tra gli applausi,
Varese è esausta ma vede in lontananza la Kinder.