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Ciclismo
– Al mondiale di ciclismo su
strada del '51 Coppi non partì. Il ricordo di Alessandro
Stocchetti del comitato organizzatore
«Una vasca piena di
soldi. Tanto costò il Mondiale del 1951»
(13febbraio 2003)
Alessandro Stocchetti guarda divertito le immagini in bianco
e nero del Mondiale di ciclismo che scorrono sullo schermo.
Correva l'anno 1951. Centinaia di migliaia di persone
presidiano il percorso lungo le valli varesine: 264
chilometri, per dodici giri del circuito. La macchina del
direttore tecnico Alfredo Binda segue da vicino gli
allenamenti di Magni e Bevilacqua, già maglia iridata. Ci
sono anche i due big Bartali e Coppi:
il primo partirà, il secondo abbandonerà la "Città
Giardino" prima della competizione.
Quel mondiale rimarrà nella storia per il pubblico
record, circa un milione di persone. Stocchetti era uno dei
pilastri del comitato organizzatore.«Mi telefonò
Ambrosetti e mi disse che si doveva organizzare il mondiale.
All'inizio io ho avuto il compito di curare la logistica
della squadra azzurra e così fui dislocato a Villa Sorriso
a Velate, dove alloggiavano i nostri campioni. La consegna
era non farli uscire, perché erano assediati dalle ragazze.
Un giorno arrivarono due giornalisti della Gazzetta dello
Sport per intervistare Coppi,
e anche loro furono respinti».
Il Campionissimo non partecipò al mondiale e se ne andò.
«Ancora oggi mi chiedo perché Binda non lo fece partire»,
dice Stocchetti.
(sopra: Alfredo Binda mentre cambia una ruota alla sua
bicicletta)
A
tagliare per primo il traguardo fu l'elvetico Kubler,
davanti agli azzurri Magni e Bevilacqua. Bartali arriverà
ad un minuto dal primo, dopo una rimonta strepitosa sul
gruppo dei nove fuggitivi.
«Ricordo che per vendere i biglietti e raccogliere i soldi
avevamo fatto confezionare 67 borse in pelle dalla conceria
di Valle Olona. La raccolta fu strepitosa e la sera ci
trovammo a contarli: io, il Cesare Maroni e il Carletto
Piatti. Siamo stati in piedi fino all'una di notte. Il
contenuto delle borsette fu versato nella vasca da bagno,
che fu riempita completamente: avevamo raccolto 51 milioni
di lire. Auguro agli organizzatori del prossimo mondiale di
riempire due vasche».
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