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Ciclismo Presentata a Villa Recalcati la proposta di candidatura per i mondiali di ciclismo su strada. Servono 5 milioni di euro
"Varese Mondiale", il dado è tratto


(12 febbraio 2003) Fino a qualche anno fa era un sogno, o una semplice possibilità. Da oggi i mondiali di ciclismo su strada a Varese sono qualcosa di più. A Villa Recalcati, di fronte alle principali  istituzioni e autorità della provincia, è stata presentata la proposta di candidatura per il 2007: "Varese Mondiale". Sono passati 52 anni dall'ultimo mondiale corso tra le valli varesine. Correva l'anno 1951 e fu un evento giocato tutto in casa, considerando il fatto che il tecnico della squadra azzurra di quel periodo era tal Alfredo Binda. Fu un'edizione considerata tra le più fortunate della storia dei mondiali (un milione di spettatori) e non solo perché tra i convocati della squadra azzurra c'erano anche Bartali e Coppi. 

Le tappe di avvicinamento a "Varese Mondiale" prevedono: la predisposizione di un dossier per la candidatura, il versamento entro il primo novembre 2003 di 10mila franchi svizzeri, che serviranno a coprire le spese di supervisione dei tecnici internazionali che verranno a visionare le condizioni di contesto, entro il primo giugno 2004 la predisposizione del budget per l'intera manifestazione. Infine il 31 ottobre 2004 ci sarà a presentazione ufficiale della candidatura a Verona, città che in quell'anno ospiterà i mondiali. La candidatura di Varese sarà valida anche per i tre anni successivi (2008, 2009, 2010). Il budget previsto dagli organizzatori ammonta a circa 5 milioni di euro, in parte coperti dagli enti e in parte dagli sponsor privati. Per Verona ad esempio ne sono stati previsti 2 milioni, di cui il 60 per cento garantiti dagli enti territoriali (Regione, Provincia e Comune). Per il 2005 si parla di Madrid, per il 2006 di una città austriaca e per il 2007 della Germania. Varese dovrà, dunque, concorrere con pretendenti agguerrite.

La proposta della candidatura è stata lanciata da Alberto Raimondi, presidente dell'a società ciclistica Alfredo Binda. «Ci tengo a precisare - ha detto Raimondi - che la manifestazione è "Varese Mondiale" e non "Lombardia Mondiale". È una precisazione importante per il territorio. In questi mesi cercheremo di allargare il comitato organizzatore e di trovare le risorse necessarie». Sugli sponsor Raimondi strizza l'occhio al patron della Shimano, anche se ci potrebbero essere ostacoli legati al divieto della doppia sponsorizzazione (lo sponsor in oggetto sarebbe infatti impegnato in altra manifestazione mondiale). Top secret sul percorso.«Fino a quando non avremo l'ufficialità della candidatura, non diremo un bel niente».
«Questa è un'occasione importante - ha detto il prefetto Guido Nardone - e per il territorio e per gli sportivi. Purtroppo, e lo dico con un pizzico di malinconia, nel 2007 non so dove sarò e probabilmente non a Varese. Comunque ai mondiali ci verrò da sportivo e da turista». 
"Varese Mondiale", dunque, rimarrà solo nel mondo delle cose possibili?«Quella del ciclismo è una tradizione  antichissima - ha concluso Marco Reguzzoni - è uno sport nostro ed è per questo motivo che il Mondiale a Varese  è un obiettivo che prima o poi dobbiamo raggiungere». 

sport@vareseweb.it


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