Varese
- Il giovane
talento varesino si è aggiudicato il titolo UE battendo ai
punti il francese Antonio De Brito. Stefania Bianchini si è
confermata campionessa europea battendo l'ungherese Krempf
Tony "the ruler"
Lauri campione dell'Unione Europea
(5
Aprile 2003) Tony "the ruler" Lauri (foto) è il
nuovo campione dell'Unione Europea pesi Welter. Il talento
pugilistico varesino ha conquistato il titolo, in un teatro
(quello di piazza Repubblica) gremito, contro il francese
Antonio Ferreira De Brito.
Il combattimento è stato l'epilogo di una serata
caratterizzata da luci e ombre. Ottimo il prologo dei
dilettanti con i giovani del Panthers club in evidenza:
Roberto Mattaini ha vinto ai punti contro lo svizzero Igor
Silva (Lugano), il giovane Cristian Ambrosoli (non ancora
maggiorenne, ma con una potenza impressionante) ha sconfitto
il più atletico Enrico Montù (Lugano). Altrettanto tecnico e
bello l'incontro di Loris Emilani contro Igor Popovic
(Voghera), finito in parità.
Tra le
professioniste la svizzera Sabina Ritter ha letteralmente
travolto la slovacca Martina Cichova, vincendo per ko
tecnico alla seconda ripresa. Entusiasmante l'incontro per
il titolo europeo pesi mosca vinto dalla milanese Stefania
Bianchini, che aveva di fronte la combattiva ungherese Reka
Krempf. La Bianchini ha sempre tenuto in mano il match con
autorità dalla prima alla decima ripresa. Mai un cedimento,
sempre fresca e tonica di fronte ad un'avversaria che ha
resistito fino all'ultimo, nonostante la quantità di colpi
subiti.
E
veniamo alle ombre di cui si parlava. Per quale ragione la
boxe è considerata la nobile arte? Il rispetto delle
regole, peraltro ferree, il rispetto dell'avversario e
dell'operato dei giudici (che sono sul ring soprattutto per
tutelare la salute dei pugili), sono alcuni dei motivi che
permettono ad un incontro di pugilato di non trascendere in
rissa o in un massacro spettacolare. Il combattimento leale,
le strette di mano dopo l'incontro, il riconoscimento del
valore del contendente che sale sul ring a combattere, non
fanno solo parte di una tradizione sportiva, ma ne sono il
fondamento stesso. Beppe "The end" Lauri non deve
averla pensata così sabato sera. Impegnato in un match
sulla distanza delle 6 riprese contro il russo Leva
Kirakosayan, dopo essere stato messo al tappeto, al minuto
2' e 25" della terza ripresa, non ha accettato il ko
tecnico decretato dal giudice e se ne è andato negli
spogliatoi senza aspettare la lettura del verdetto e senza
riconoscere all'avversario il valore che giustamente gli
spettava. Un gesto grave per un professionista del suo
calibro. Eppure l'incontro di "The end" , non era
stato, fino al momento del ko, messo in discussione. Il
campione varesino aveva senz'altro perso il primo round,
accusando un terribile gancio sinistro del russo, ma si era
aggiudicato la seconda ripresa con la sua tipica azione: un
misto di velocità e precisione, eseguita in uno stile
cristallino. Nella terza ripresa lauri continuava la sua
azione, tanto che il russo vacillava più di una volta, ma
anziché mantenere alta la guardia, in un eccesso di
sicurezza e spavalderia, avanzava scoperto incassando un
destro d'incontro al volto micidiale. Il giudice non aveva
dubbi e giustamente sospendeva l'incontro scatenando l'ira
del pugile italiano. Sul palco a ricevere il verdetto della
vittoria rimaneva solo il russo Kirakosayan, che, non avendo
avversario a cui stringere la mano, si rivolgeva all'angolo
dell'italiano e al pubblico, ricevendo ringraziamenti dai
primi e applausi dalla platea.
La
parte finale della riunione per il titolo dell'Unione
Europea pesi welter, incontro clou della serata, vedeva di
fronte Tony "The ruler" Lauri e il francese
Antonio Ferreira De Brito, che scendeva di categoria. Come
il suo predecessore e compatriota Fabrice Colombel, De Brito
si è dimostrato un avversario coriaceo e ben preparato. Le
prime due riprese se le aggiudicava l'italiano: Lauri,
nonostante il transalpino tenesse costantemente il centro
del ring, colpiva duro con il suo gancio sinistro al corpo.
Alla terza ripresa De Brito metteva giù The ruler con un
dritto d'incontro, profittando di un movimento sbagliato
dell'avversario che si era sbilanciato troppo all'indietro.
Comunque quanto bastava ad annullare il vantaggio che il
varesino aveva conseguito fino a quel momento. Lauri si
riprendeva subito e ricominciava a boxare senza accusare più
di tanto l'atterramento. La quarta ripresa lo vedeva ancora
in vantaggio con una gancio sinistro e un montante terribili
al volto del francese. Quinta e sesta ripresa
interlocutorie, sufficienti però a tirare il fiato. La
settima era la ripresa più intensa con i due pugili che non
badavano al risparmio: un inizio folgorante di Lauri e un
finale tutto francese. All'inizio dell'ottava De Brito
portava tre colpi a ripetizione tutti a segno, Lauri
rispondeva con la sua azione di potenza assestando più
volte il suo gancio sinistro al corpo. La nona ripresa
vedeva l'italiano più fresco e mobile sulle gambe,
nonostante il francese fosse sempre ben piantato al centro
del ring. La decima ripresa passava indenne per entrambi,
che attendevano ben coperti il verdetto dei giudici, che
decretavano la vittoria di Tony "the ruler" Lauri
con il punteggio di: 96 a 94, 96 a 93 e 97 a 94.
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