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Varese - La sua impresa è entrata nella storia del nuoto mondiale
Viola Valli, il sorriso della volontà


Un sorriso luccicante come le due medaglie d'oro che porta al collo. Viola Valli fa il suo ingresso nella sala cerimonie di Palazzo Estense senza trionfalismi. Ad attenderla amici, parenti e rappresentanti delle istituzioni politiche e sportive. Tutti la chiamano. Tutti vogliono toccare quelle due medaglie, grosse come dobloni, che penzolano con naturalezza dal suo collo. 
Sorride Viola Valli, la sua impresa è entrata nella storia del nuoto mondiale, ma lei sembra non curarsene. Due medaglie d'oro nel nuoto, specialità fondo, a 29 anni sono un record, che la dice lunga sulla volontà e sulla determinazione di questa varesina. 

Il suo volto non tradisce emozione, tiene stretta la mascotte dei mondiali, come un amico prezioso e si guarda in giro. Ascolta il breve discorso introduttivo del sindaco e poi inizia a parlare. «Spero che queste due medaglie aiutino le istituzioni, la famiglia e la scuola a comprendere che lo sport ha un senso educativo importante. Comprendere che esiste anche una pedagogia del corpo, distinta dal risultato agonistico, e spesso sacrificata sull'altare del nozionismo, è importante nella formazione dei ragazzi. Educare il corpo è un concetto antico e a scuola il corpo si trascura ».

S'interrompe, è il primo momento d'emozione evidente. Cerca lo sguardo di sostegno dell'amica Manuela, dei genitori e degli zii. Viola Valli è in debito verso di loro, lo ammette. «Queste due medaglie non sono il  risultato di una lotta o di una guerra. Sono un obiettivo che io ho voluto raggiungere per me stessa, senza voler dimostrare nulla e niente a nessuno. Lo sport è un teatro che aiuta a comprendere meglio se stessi e prepara alla lotta della vita, oggi ho meno paura di ieri. Ringrazio le persone che mi sono state, nonostante tutto, sempre vicino e che io ho trascurato per questo obiettivo e che ora potranno comprendere meglio».
(Viola Valli con l'allenatore Piero Ragazzi)

Accanto a lei l'allenatore Piero Ragazzi, a cui Viola consegna la mascotte dei mondiali con una dedica personale. I due saranno costretti a dividersi per problemi societari, l'Eni ha deciso infatti di non sponsorizzare più la società di nuoto nelle cui fila gareggia la Valli. Due destini che si sono incrociati nei momenti topici della carriera della nuotatrice: ai Giochi del Mediterraneo, dove la Valli  conquistò due medaglie di bronzo, e ai recenti mondiali. Ragazzi tornerà ad allenare giovani nuotatori a Solbiate Olona, nella speranza, dice lui, di poter incontrare sulla sua strada un'altra campionessa del calibro della varesina. «Penso che sia destino che io e Viola ci incrociamo e ci lasciamo. Spero di rincontrarla alle prossime Olimpiadi».
Viola continua a sorridere e, dopo il presidente Carlo Azeglio Ciampi, scrive il suo nome nell'Albo d'onore della città.

Michele Mancino
sport@varesenews.it


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