@ | Bambini | Libri | Arte Cinema | Economia | Lavoro | Sanità | Motori | Scuola | Sport | Tempo libero| Turismo

 
Varese - Basta veramente poco ad un giocatore per vedersi cambiare l'esistenza
Walter Mirabelli, come un ragazzo di Calabria

Basta veramente poco ad un giocatore per vedersi cambiare l'esistenza. Nel caso di Walter Mirabelli, calabrese di origine ed emigrante del pallone da quando aveva diciassette anni, è bastato un gol in trasferta. A 34 anni, non suonati ma portati con discrezione, l'attaccante è passato dalla sicura partenza nella vicina e a lui conosciuta C2, alla possibilità di rimanere a Varese con il favore di pubblico, allenatore e forse anche con quello dei dirigenti. Giorgio Roselli lo ha detto chiaramente: se Mirabelli deve partire è cosa di 5 mesi, un prestito in corsa, all'inizio della prossima stagione ritorna nella rosa biancorossa.
«Ci sono diverse squadre che mi hanno richiesto (Legnano, Trento, Monza, Cremonese ndr), sto valutando le offerte. Il gol di domenica mi è servito era importante riprendermi». 
Lui si è ripreso, ma non parla di rivincite, nemmeno nei confronti di Massimo Morales, reo di averlo schierato a Pistoia quando non era in buone condizioni fisiche. «Non ho rimostranze da fare a Morales, con lui mi sono chiarito. Quella partita mi è costata quattro mesi di stop. Io mi sono comportato da professionista rispondendo alla chiamata del mister, ma sono stato al tempo stesso stupido. Dovevo oppormi a quella richiesta perché non ero in buone condizioni fisiche».
La fortuna nel calcio gira più velocemente del pallone e Mirabelli l'ha vista rimbalzare più volte davanti a sé, come quando era ad Ascoli, in compagnia di un certo Bierhoff e di Costantino Rozzi.«Ho avuto le mie belle occasioni. Ad Ascoli giocavo in una squadra che era fatta per salire nella massima serie e che poi è retrocessa. Furono momenti difficili, niente a confronto di quello che è successo a Varese. Ricordo ad esempio che la contestazione era così forte che per quattro mesi ci hanno scortati da casa al campo e ritorno. Alla fine del campionato nonostante avessi avuto moltissime offerte, decisi di rimanere scendendo di categoria e segnai 24 gol».
I ragazzi più giovani lo hanno preso un po' come un punto di riferimento e lui non si sottrae al ruolo. «Quella che si è verificata per molti di questi giovani è una situazione frustrante, sono qui e non giocano. D'altronde non si può essere in 40  (lo dice anche Cendaroni ndr) e delle scelte vanno fatte. Il consiglio che ho dato loro è quello di accettare anche la discesa in categorie inferiori, l'importante quando si ha vent'anni è giocare, non fermarsi e mettersi in luce».
Sulla squadra attuale ha le idee chiare. «È una buona squadra e ne verrà fuori. Alcuni giocatori si stanno rivelando fondamentali, in particolare Rinino che sta dando quel qualcosa in più necessario».
Che cosa accadrà? Con il possibile arrivo di Alessandro Pellicori (proprietà Lecce, prestito Avellino) gli spazi anche in panchina si fanno stretti. La scelta spetta ora al ragazzo di Calabria.

sport@varesenews


TORNA ALLE NEWS


INIZIO PAGINA

 
SEZIONI
- Atletica
- Baseball
- Basket
- Boxe
- Calcio 
-
Ciclismo
- Canottaggio
- Football
  Americano
- Hockey Ghiaccio
- Hockey in line
- Ippica
- Pattinaggio
- Tennis Tavolo
- Tiro a segno
- Volley
- Volo a Vela
RITRATTI
Arcari IV
Mario Beretta
Pupo" Fiumicelli
Claudio Pucci
Marco Gonnelli
Tony Lauri
Viola Valli
Emilio Bevilacqua
Veronica Lovato
Giovanni Borghi
Edoardo Gorini
Mauro Borghetti
Walter Mirabelli
Dino Fava
Bob Monti
Gaia Angelo
Franco Ruspini
Gian Carlo Bianchi 
Leone Tinganelli
IN RETE

 

@ | Bambini | Libri | Arte Cinema | Economia | Lavoro | Sanità | Motori | Scuola | Sport | Tempo libero| Turismo