|
RUGBY
UN PO' DI
STORIA
Secondo la mitologia del rugby, la nascita di
questo sport è da attribuire a William Ebb Ellis. Nel 1823,
alla scuola di rugby in Inghilterra, durante una partita fin
lì noiosa di football, Ellis raccolse la palla e cominciò a
correre di fronte alla meraviglia dei compagni e degli
avversari; così si pensa sia avvenuto il primo passo nel
mondo della palla ovale.
1846:
vengono fissate ufficialmente le prime regole, dove è
consentito sia calciare che prendere la palla con le mani
1870: primo match internazionale tra scozzesi e
inglesi, a Roeburn Place, sul campo di cricket dell'Edimburg
Accademy
1880: Scozia-Inghilterra divenne un appuntamento
annuale e uno degli eventi sportivi più importanti
1895: il gioco assunse verso la fine del secolo le
caratteristiche attuali; i centri universitari inglesi
limitarono il numero dei giocatori a 15
1910: prima partita in Italia, a Torino, tra il Racing
club Parigi e il Servette Ginevra
1911: prima partita di una formazione italiana tra l'Us
Milanese e i francesi del Voiron
1929: prende il via il primo campionato italiano che fu
vinto dall'Ambrosiana Milano
1929: il 20 maggio l'Italia gioca , a Barcellona, la
prima gara internazionale, contro la Spagna. Per la cronaca
gli iberici trionfarono 9-0
1958: L'IRB( International rugby board) emise una
sorprendente risoluzione che vietava espressamente
l'istituzione di una manifestazione internazionale sulla falsa
riga di una coppa del mondo, perchè temeva che prima o poi si
sarebbe arrivati a un rugby professionistico.
1980: aumentarono le pressioni, soprattutto da Nuova
zelanda e Australia, per organizzare la Coppa del Mondo
1987: l'IRB accetta la proposta di neozelandesi e
australiani e organizza la prima rassegna iridata; furono
invitate 14 nazionali. L'evento ha avuto subito un enorme
successo con oltre 600000 telespettatori. Poi è storia
recente
ALCUNE REGOLE
-
la squadra è composta da un massimo di 15
giocatori (per ogni gara ci sono un massimo di 4
sostituzioni). Fino a qualche anno fa la sostituzione tecnica
non era nemmeno contemplata dal regolamento
-il
campo ha le seguenti dimensioni minime: 66 X 119 metri
e massime: 69 X 144 metri e DEVE essere coperto di erba.
-la palla è ovale, con le seguenti dimensioni
ottimali:lunghezza 28 cm, circonferenza ( per il largo) 59 cm,
per il lungo 74 cm. peso: 410 grammi
-la palla può
essere passata da un giocatore all'altro con le mani (in
questo caso solo all'indietro; quando non hai la palla devi
fare di tutto per riprenderla, e quando ce l'hai puoi passarla
solo all'indietro. Correre avanti e passare all'indietro,
prima che il tuo avversario ti fermi. Il principio è
perverso, quasi disumano: come correre a ritroso su una scala
mobile lunga 120 metri...), oppure calciandola, questa volta
anche in avanti.
- solo il giocatore che ha la palla può essere placcato,
gli altri non devono subire ostruzioni di alcun tipo,
altrimenti un fallo è fischiato (ma in generale l'arbitro non
ha mai troppo da fare: il codice d'onore dei rugbymen è
ferreo. Non verrai aiutato dai tuoi compagni: il principio
dell'autodisciplina è praticato.
- la meta (dal valore
di 5 punti) si ottiene facendo toccare la palla nell'area
di meta della squadra avversaria. La cosiddetta "meta
tecnica" è assegnata dall'arbitro se la squadra che si
difende commette reiterate scorrettezze (è praticamente
l'unico caso in cui l'arbitro, sta con chi attacca; è
un'invenzione sublime, molto meglio di un rigore, che puoi
sempre calciare a lato)
Perpendicolarmente al punto di segnatura verrà calciata la trasformazione,
dal valore di 2 punti. Se la palla viene calciata in mezzo
alla H in seguito ad una punizione, il valore sale a 3 punti.
- la mischia è formata nel punto dove è stato commesso
il fallo.
Essa è composta dagli elementi di ciascuna squadra, posti in
due gruppi. La linea tra i due pacchetti di mischia deve
essere parallela alla linea di meta. I giocatori devono essere
in una posizione tale per cui la testa e le spalle non siano
più bassi dei loro fianchi.
La palla è posta sotto la mischia dalla squadra che ha
subito il fallo. Il giocatore la deve inserire con tutte e due
le mani, in un unico movimento. Dal momento in cui la palla
tocca il terreno i piedi di qualsiasi giocatore facente parte
della prima possono essere usati per attirare la palla dalla
sua parte.
- fuori gioco significa che un giocatore è in una
posizione per la quale è fuori dal gioco, e quindi soggetto a
punizione. In generale un giocatore è in fuori gioco perché
si trova (con tutti e due i piedi) oltre la palla
appena giocata da un componente della sua squadra.
- il calcio di punizione può essere calciato da
qualsiasi giocatore della squadra che ha subito il fallo. La
squadra ha la comunque possibilità di optare per la mischia,
nella quale sarà sua compito introdurre la palla.
sport@varesenews.it |