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PATTINAGGIO E HOCKEY


UN PO' DI STORIA (Pattinaggio)

1911: primi campionati nazionali sezione corsa.
1912: primi campionati nazionali sezione artistico.
1913: si disputa il primo incontro internazionale di hockey.
1922: primi campionati nazionali sezione hockey.
1922: viene costituita a Milano la Federazione Italiana Pattinaggio a Rotelle (FIPR), su sollecitazione del CONI e ad iniziativa di Alberto Bonacossa. Questo ente muterà il proprio nome con quello attuale.
1992: prima presenza ai Giochi Olimpici, solo come sport dimostrativo. L'attività delle Federazioni in questo primo trentennale di vita, è stata quella di promulgare e salvaguardare l'attività a rotelle.

 

UN PO' DI STORIA (Hockey ghiaccio)

La disputa di quando si iniziò a giocare ad hockey su ghiaccio è vecchia come il gioco stesso.
1645-1708  Un dipinto (Galleria d’Arte di Dresda) del maestro fiammingo Hendrik van Avercamp  ritrae una giornata d'inverno sui canali di Amsterdam: delle figure stanno giocando con una palla e dei bastoni sono i progenitori di un gioco simile all’hockey, il bandy.
1855 è per i canadesi l’anno della prima partita. Fu allora che i soldati britannici, inquadrati nel Reggimento Fucilieri Reali Canadesi di stanza ad Halifax, giocarono una partita sulla superficie gelata dietro la caserma Tete-du-Pont, trasferendo sul ghiaccio le regole dell’hockey su prato.
1911 la casa editrice francese Lafitte pubblicò un libro dedicato agli sport invernali nel quale l’autore scriveva che l’hockey su ghiaccio arrivò in Europa nel 1894 grazie al pattinatore canadese Geo Maegher e che Parigi ebbe l’onore di creare la prima squadra europea: il Paris Hockey Club. Nello stesso anno l'hockey arriva nella penisola italiana con il primo incontro a Torino tra il Circolo Pattinatori Valentino ed il Lione, le cronache di allora non portano risultato, nomi di coloro che si cimentarono sulla superficie gelata del parco torinese.
1923 costruzione del Palazzo del Ghiaccio di Milano, primo impianto artificiale esistente in Italia, diede una notevole spinta propulsiva al movimento che stava nascendo.
1924 fu costituito l’Hockey Club Milano
per formare i nuovi giocatori vengono chiamati due allenatori che avevano imparato a giocare ad hockey in Canada: Frank Roncarelli (nato a Bologna ma cresciuto in Canada) e Leon Quaglia (di origine italiana ma residente a Chamonix). La Nazionale italiana gioca la sua prima partita (il 15 marzo) ai Campionati Europei di Milano e perde contro la Francia (0:12). I giocatori, che indossano per la prima volta una camicia azzurra con stemma sabaudo e pantaloni neri, sono: Emilio Botturi, Tancredi Fassini, Tullio Gattino, Ambrogio Gobbi, Guido Mazza, Luigi Mazza, Pio Mazza, Reto Trippi.
1927 nascono la Sportivi Ghiaccio Cortina, il progenitore dell’attuale HC Bolzano, i Diavoli Rosso Neri Milano, società che hanno largamente contribuito alla promozione ed alla diffusione di questo sport. Fino ai primi anni '50 l'albo d'oro del campionato italiano è occupato quasi esclusivamente da società milanesi (con una sola "intromissione" da parte del Cortina nel 1932). Dal 1960 in poi lo scudetto sarà una lotta tra le squadre cittadine e quelle delle "montagne" rappresentate da Cortina, Bolzano, Gardena e Merano, con l’inserimento di Varese alla fine degli anni Ottanta, vincitore di due campionati.
1948: la Nazionale partecipa vari edizioni dei Campionati Mondiali, oltre che ai Giochi Olimpici di St.Moritz e Cortina d’Ampezzo 1956, fino agli anni '80, passava dalla vittoria nel gruppo C alla retrocessione. 
1981 Solamente con l'immissione degli "oriundi" (atleti canadesi che in gran parte presentavano cognomi di origine italiana) arriva la prima storica vittoria dell'Hockey italiano ai Campionati del Mondo gruppo "B", ad Ortisei, che permisero alla nostra squadra di confrontarsi per la prima volta con il gotha mondiale in categoria "A". 
1990 torna in auge Milano (HC Milano e HC Devils) e si mette in evidenza la nuova entrata Varese
1991 dopo essere retrocessa nel gruppo "B", la nazionale ritorna nella massima serie internazionale, e vi partecipa per undici anni consecutivi, ottenendo un 6° posto nel 1994 ai Campionati del Mondo giocati a Bolzano, Alba di Canazei e Milano. Nello stesso anno la nazionale, allenata da Bryan Lefley, si classificava al 9° posto ai Giochi Olimpici Invernali di Lillehammer (Norvegia).

ALCUNE REGOLE

SPECIALlTÁ - Hockey ghiaccio, artistico, corsa e hockey in Linea.

HOCKEY GHIACCIO - La pista deve avere dimensioni massime di 61 metri per 30,50 e sul ghiaccio devono essere tracciati: una linea di centrocampo, il cerchio di centrocampo, i cerchi di ingaggio, l'area di porta, le linee di zona. Le porte devono avere una larghezza di cm 183 e un’altezza di cm 122. La pista deve comprendere anche una cabina per i giudici e i cronometristi, panchine per i giocatori, una panchina per le penalità balaustra.  Una partita di hockey dura 60 minuti suddivisi in tre tempi da 20 minuti, con intervalli di circa 15 minuti. Tre gli arbitri presenti sul ghiaccio.

Il disco è in gomma dura, di peso compreso tra i 160 e i 170 grammi e viene colpito con bastoni di legno con la base curvata a forma di "elle". I giocatori oltre alle divise e ai colori della squadra devono indossare anche  imbottiture per i gomiti, le spalle, gli stinchi, guanti e casco per proteggere il corpo da colpi e cadute. L'equipaggiamento del portiere ha una protezione in più per il torace ed una maschera per il viso, nonché protezioni (i gambali) per le gambe. Una squadra può avere in pista un solo portiere che puo' essere sostituito da un altro giocatore, ma senza i privilegi ad esso riservati. In panchina può sedere un portiere di riserva. Le squadre sono composte da un massimo di 15 giocatori e due portieri (3 linee, dove ogni linea è composta da un gruppo di cinque giocatori). Sul ghiaccio, durante il gioco, possono esserci un massimo di 5 giocatori - 2 a formare la "linea di difesa" e 3 in posizione più avanzata per la "linea d’attacco" - più un portiere, quindi sei in tutto per ciascuna squadra, con repentini sostituzioni e cambi di linea completi.
Lo scopo del gioco è naturalmente fare gol, dunque superare il portiere. Durante il gioco è permesso il bloccaggio dell'avversario contro la balaustra (il cosiddetto body check).I giocatori possono essere allontanati dal ghiaccio per falli gravi, con penalità fino a 2 minuti. Il giocatore rientrerà quando è trascorso il tempo della penalità oppure quando la squadra in superiorità segna. Nel caso in cui ad una squadra venga penalizzato un giocatore, gli avversari si trovano in superiorità numerica e pressare: questo momento è detto power-play. È vietato: alzare il bastone, lo sgambetto, con o senza mazza, i contrasti con attacchi da dietro. L'interruzione arbitrale più frequente è sicuramente il fuorigioco che avviene, per esempio, quando nell’area delimitata dalla linea blu non entra per primo l’attaccante in possesso del disco, oppure quando il disco è passato in avanti ad un compagno che si trova in una diversa "zona" del campo. Dopo ogni interruzione di gioco (offside) l’arbitro decreta l’ingaggio. In questo caso il disco viene rimesso in gioco nelle rispettive aree dove sono indicate le zone rosse di ingaggio, viene gettato sul ghiaccio dall’arbitro tra le mazze di due giocatori pronti a contenderselo.


PATTINAGGIO A ROTELLE SEZIONE ARTISTICO - Le specialità sono: Singolo, Coppia Artistico, Coppia Danza, solo dance e
Pattinaggio Spettacolo.
Sono previsti degli esercizi obbligatori uniti a delle esecuzioni libere. Nella Coppia Danza si integrano questi esercizi ad altri, eseguiti su ritmi musicali famosi.
Il Solo Dance è una specialità nata pochi anni fa, ha le stesse caratteristiche della Coppia Danza, ma è individuale.
"A": 18/30 anni 12/13 anni Provinciali, Regionali ltalia 
"B": 31/45 anni: Juniores Provinciali, Regionali, italiani, lndoor.
"C": oltre i 46 anni

HOCKEY SU PISTA - Questa disciplina non ha niente da invidiare al più popolare hockey ghiaccio. Si gioca 5 contro 5 su due tempi di 25 minuti effettivi. Il campo è in legno, marmo o mattonelle di misura 2Ox40m
Le categorie organizzate per questa disciplina sono: Esordienti 1991/92/93 Allievi 1986/87/88 Primavera 1984/85
La mazza deve avere un peso massimo di 500 g e una larghezza interna di 170 cm 
PALLA:Circonferenza, 23cm, Peso:155g 
PROTEZIONI: è obbligatorio l'uso del casco.

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