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CANOTTAGGIO
UN PO' DI
STORIA
1861: viene fondata la prima società
italiana, la Canottieri Limite sull'Amo, anche se vera antesignana del canottaggio moderno in
Italia, resta la Canottieri Cerea, costituita a Torino
due anni dopo.
1888: viene fondato a Torino il Rowing Club Italiano.
1923: il Rowing muta il suo nome in Reale Federazione Italiana
di Canottaggio (RFIC).
Nel dopoguerra il nome venne infine modificato nell'attuale
Federazione Italiana Canottaggio (FIC).
PER I PIÙ PICCOLI - Fra
tutte le discipline sportive il canottaggio è uno degli sport
più completi praticabile a qualsiasi età.
L'unico "requisito" richiesto è ovviamente quello
di saper nuotare.
Un aspetto importante del canottaggio è la socializzazione ed
il rispetto reciproco che si viene a creare verso i compagni
di barca, in quanto a parte il singolo, tutte le altre
imbarcazioni sono formate da più persone che devono avere
reciproca fiducia per raggiungere il massimo risultato.
ALCUNE
REGOLE
LE
IMBARCAZIONI - Si dividono in due gruppi: di "punta" e di
"coppia".Nelle barche di punta, o barche tipo Sweep,
il vogatore usa un solo remo; in quelle di coppia, o Scull,
ogni vogatore usa due remi.
IL
BACINO - È diviso in 6/8 corsie, dette "acquee", larghe da 12,5
a 15
m.
Le sponde estreme sono larghe circa 5 m e servono ad assorbire
le onde anziché rifletterle. Il bacino è largo 120 m, lungo
2000 m e profondo almeno 3 m. L'arbitro segue la gara da
vicini, utilizzando uno
scafo a motore che segue le barche, al fine di evitare che
qualche concorrente possa commettere delle scorrettezze.
IL
VOGATORE - Oltre all'attrezzo che serve a sviluppare i muscoli delle gambe, del dorso e delle
spalle, è anche il concorrente che deve fare muovere
l'imbarcazione attraverso il remo. Il canottaggio È
uno sport di gruppo dove sono importanti la sincronizzazione,
la tecnica, la concentrazione e la motivazione.
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