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BOXE
UN
PO' DI STORIA
Si può dire che il pugilato nacque con l'uomo,
il quale gli diede addirittura origini mitologiche. Il
pugilato iniziò a far parte del programma olimpico della
Grecia Antica Non erano previste categorie di peso e pertanto
la disciplina, a livello agonistico elevato, era riservata a
soggetti di taglia notevole. Il
pugilato era presente anche nella Roma antica. Il
combattimento terminava con la resa di uno dei due contendenti.
1719 nasce a Londra la prima scuola moderna di
pugilato. James Figg si proclama campione di boxe avendo vinto
15 combattimenti e non trovando nessun avversario che avesse
il coraggio di sfidarlo. Non si parlava di boxe ma di
"nobile arte della difesa". Naturalmente, oltre al
sapersi difendere, a scuola si imparava anche come far valere
i propri diritti, i quali erano meglio difesi dopo abbondanti
mescite di birra e gin. Non esistevano regole di combattimento
e i pugilatori lottavano a mani nude.
1743 Jack Broughton è il successore di Figg. Il
nuovo campione propone un codice di regole: un ring delimitato
da corde, la presenza di due secondi che potessero assistere
il pugilatore, la presenza di un arbitro per il giudizio e di
un altro arbitro che controllasse il tempo. Elencati anche i
colpi vietati: colpi portati con la testa, coi piedi e le
ginocchia e i colpi sotto la cintura. Sospensione
dell'incontro per 30 secondi quando uno o entrambi i
pugilatori erano a terra; trascorsi i 30 secondi si contavano
8 secondi: chi non era in grado di riprendere era sconfitto.
Non vi era però limite alla durata dei combattimenti. Era
inoltre regola che si facessero scommesse e gli stessi
pugilatori scommettevano su se stessi.
1825
primo incontro tra un
campione britannico, Sayer, e un campione americano, Heenan.
Finì dopo 42 riprese con un'invasione di campo da parte della
folla, la fuga dell'arbitro e un verdetto di parità che calmò
parzialmente gli animi degli spettatori. Il marchese di
Queensberry riscrive le regole che aprono la porta al pugilato
moderno. Sono introdotte: tre categorie di pesi (massimi, medi
e leggeri), il conteggio dei 10 secondi per il KO e l'obbligo
per l'atro pugile di allontanarsi senza colpire il pugile
caduto, obbligatori guanti nuovi. La durata delle riprese
viene fissata in 3 minuti, con un intervallo di 1 minuto;
rimane variabile il numero delle riprese che viene lasciato
alla contrattazione tra i pugili, fatta salva facoltà
dell'arbitro prolungare l'incontro sino a che non fosse
manifesta l'inferiorità di uno dei due contendenti. Rimaneva
quindi il concetto che il perdente era colui che soccombeva,
soluzione quindi molto prossima a quella del KO.
1904: il
pugilato entra a far parte delle discipline olimpiche a Saint
Louis.
1910: Pietro Boine, genovese, diventa Campione dei pesi
massimi
1916: nasce la Federazione Pugilistica Italiana (FPI).
1920: si svolgono i primi Campionati Italiani.
1964: nasce a Miami Beach un nuovo atleta-simbolo: Mohammed
Alì, da tutti chiamato Cassius
Clay.
PER
I PIÙ PICCOLI: la Boxe è sicuramente uno sport duro ma
affascinante, per il quale oltre alle doti fisiche bisogna
possedere una notevole forza di volontà per affrontare i
sacrifici richiesti. Questo sport può essere praticato fin
dall'età di 13-14 anni e richiede una preparazione fisica e
mentale molto accurata.
ALCUNE
REGOLE
L'aspirante
pugile, prima di salire sul ring per combattere, deve
sottoporsi ad un duro lavoro di palestra con esercizi a corpo
libero per rafforzare il fisico.
Solo in un secondo momento, l'atleta comincia a boxare con
l'aiuto di attrezzi come il pungiball, il sacco e la pera.
Infine, l'ultimo gradino di questa dura preparazione è quello che
porta l'aspirante pugile ad infilare caschetto e guantoni e
a salire finalmente sul ring.
Dilettanti: Partecipano a gare pubbliche non a scopo di lucro.
Nella categoria dei dilettanti sono compresi i pugili:
Cadetti (14-15-16 anni), Juniores I (17-18 anni) e Seniores
(da 19 anni).
Il pugile ha due modi per vincere l'incontro: può fare più
punti rispetto all'avversario o può vincere per K.O. (knock
out), cioè quando l'avversario non può più combattere
perchè ha subito troppi colpi.
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