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ATLETICA
UN
PO' DI STORIA
L'atletica è la più antica disciplina sportiva
perché ha a che fare con il movimento dell'uomo.
776 a.C. Con i Greci e le prime Olimpiadi
arrivano anche le regole per le competizioni atletiche e la
presenza di giudici.
Le prime gare ad essere controllate furono quelle della corsa,
del lancio del disco e del giavellotto.
In quello stesso periodo in Irlanda, i Gaèli praticavano le
stesse specialità con l'aggiunta del salto in alto,
considerata da loro una specialità militare. Anche in questo
caso furono istituite delle regole.
I sec d.c
Anche nella Roma imperiale ci fu la disputa di gare atletiche
nel Campo Marzio alle quali partecipavano principalmente
militari nelle pause delle battaglie alle quali erano
costretti dalle ambizioni espansionistiche degli imperatori.
X sec. La pratica sportiva circoscritta più che altro
ai tornei cavallereschi nei quali prevaleva sopra tutto
l'abilità equestre e la forza fisica.
XIX sec. si tornò a praticare seriamente l'atletica
leggera.
1800 in Inghilterra prima e negli Stati Uniti poi,
vennero fondate le prime federazioni di atletica leggera le
quali si preoccuparono di darsi delle regole scritte per la
disciplina delle loro sempre più frequenti riunioni.
1896 È la data della rinascita nel dei Giochi Olimpici
dell'Era Moderna e con la fondazione nel 1912 della I.A.A.F. -
International Amateur Athletic Federation - i programmi delle
competizioni furono standardizzati e quindi dotati di regole
certe ed uguali per tutti i paesi associati. Da allora tutte
le competizioni di atletica leggera sono controllate da una
serie di regole tecniche che vengono decise ed approvate in
occasione dei Congressi che la I.A.A.F. convoca
periodicamente.
Infatti uno dei compiti principali della massima autorità
dell'atletica mondiale è quello di garantire che le regole
rispettino le esigenze tecniche del nostro sport ma anche
quello di proteggere le tradizioni ad esso legate.
1936 Ai Giochi Olimpici di Berlino iniziano le prime
riprese televisive delle varie specialità
ALCUNE
REGOLE
Le gare di
atletica leggera si svolgono in un campo circondato da una
pista della lunghezza di 400 metri.Tale pista è formata da un
minimo di sei corsie, otto per le gare internazionali, della
larghezza di 1,22 metri. Alle
competizioni del salto appartengono: il salto in alto, il
salto con l'asta, il salto in lungo e il salto triplo.
Nel salto in
alto l'atleta deve superare un'asticella di sezione circolare,
lunga circa 4 m e pesante 2 kg, appoggiata - ma senza essere
costretta - a due sostegni rigidi. L'area per la rincorsa deve
essere di almeno 15 m. Ogni concorrente ha a disposizione tre
tentativi per superare la misura stabilita, ma può anche
passare la mano e concorrere direttamente per una misura più
alta: vince chi riesce a raggiungere la maggiore altezza.
Nel salto con
l'asta, invece, si usa una lunga asta flessibile, di 4,90 m di
lunghezza, con la quale i concorrenti devono riuscire a
superare l'asticella orizzontale, che non deve pesare più di
2,25 kg e non deve essere lunga più di 4,3 m. La rincorsa
minima prevista è di 40 m e dopo ogni turno di salti
l'asticella viene alzata di 5 cm. Anche in questo caso, il
concorrente ha a disposizione tre tentativi per superare una
misura e passare alla successiva.
Nel salto in
lungo, l'atleta deve saltare all'interno di un'"area di
atterraggio" piena di sabbia, lunga 9 m e larga 2,75 m.
Lo slancio si prende correndo su una pedana lunga 45 m e larga
1,22 m, al termine della quale si trova "l'asse di
stacco". Ciascun concorrente può eseguire tre salti.
Vince chi riesce a ottenere la maggiore distanza fra il punto
più arretrato della sua "buca di atterraggio" e la
"linea di stacco".
Le regole del
salto triplo sono simili alle regole del salto in lungo, fatta
eccezione per le modalità di esecuzione del balzo e del
passo. Infatti dopo la rincorsa l'atleta deve compiere un
balzo saltando sull'asse di stacco e ricadendo sullo stesso
piede con il quale ha "staccato": deve poi eseguire
un passo atterrando con l'altro piede e deve compiere infine
il vero e proprio salto all'interno dell'area di atterraggio.
La distanza fra quest'ultima e la tavola di stacco deve essere
di almeno 13 m. Vince chi riesce a realizzare il salto più
lungo con sei tentativi a disposizione, oppure tre tentativi
nelle manifestazioni con più concorrenti.
La direzione
della corsa viene stabilita tenendo a sinistra l’interno del
campo. Le gare di corsa che si effettuano in corsia, dove ogni
concorrente deve mantenere la sua traiettoria di corsa
all’interno della corsia di partenza senza mai uscirne, pena
la squalifica, sono le seguenti: 100-200-400- 100 -110
ostacoli - 400 ostacoli e la staffetta 4x100.
Negli 800 ogni
concorrente deve mantenere la sua traiettoria di corsa
all’interno della corsia di partenza per i primi 200 metri,
dopodiché può portasi alla corda, cioè la corsia più
interna.
Le altre gare di
corsa prevedono la partenza in linea dei concorrenti. All'interno
della pista si trovano le pedane per le varie specialità: la
pedana per il salto in lungo e il salto triplo, costituita da
una corsia per la rincorsa e da una fossa di atterraggio piena
di sabbia; la pedana per il salto in alto, di 18 metri
lunghezza minima; la pedana del salto con l’asta; la pedana
del getto del peso, di forma circolare di 2,135 metri di
diametro, con un ferma-piedi di legno nella parte anteriore;
la pedana del lancio del disco e del martello, la sua forma è
circolare con un diametro di m. 2,5 e protetta da una gabbia
di metallo; la pedana del lancio del giavellotto.
Le gare di
velocità si corrono sui 100, 200 e 400 m, tanto per gli
uomini che per le donne. Al mezzofondo appartengono invece le
gare sugli 800 e sui 1.500 m, anche queste aperte sia agli
uomini sia alle donne.
Per gare di
fondo si intendono quelle disputate sui 3.000, i 5.000 e i
10.000 m. I primi sono solo femminili, mentre ai 5.000 e
10.000 m partecipano sia gli uomini sia le donne.
Le corse a
ostacoli che fanno parte del programma olimpico sono di due
generi: i 110 m maschili e i 100 m femminili; i 400 m sia
maschili sia femminili.
Un particolare
genere di competizione a ostacoli è la corsa con siepi,
disciplina olimpica che si disputa su un percorso di 3.000 m:
prevede il superamento di 28 ostacoli e 7 fosse o "salti
d'acqua", che rappresentano il quarto salto in ogni giro.
Gli ostacoli sono di gran lunga più pesanti di quelli usati
nelle altre specialità e non possono essere abbattuti dai
concorrenti.
La marcia
comprende gare su varie distanze, su strada e su pista. Le
più frequenti nelle competizioni internazionali su strada
sono i 20 e i 50 km per gli uomini, e i 10 km per le donne. In
pista invece si corrono i 20.000 e i 50.000 m maschili e i
10.000 e i 5.000 m femminili.
La maratona si
svolge invece su strada asfaltata, anche se la partenza e
l'arrivo sono collocati quasi sempre all'interno dello stadio.
Il percorso deve essere lungo 42,195 km.
Le gare di
lancio si dividono in giavellotto, peso, disco e martello.
Il giavellotto
è un attrezzo lungo 260-270 cm per gli uomini e 220-230 cm
per le donne. Il suo peso oscilla fra i 600 e gli 800 gr. Gli
atleti hanno a disposizione 6 tentativi, che si riducono a 3
se i concorrenti in gara sono più di 8. I migliori 8 hanno a
disposizione altri 3 lanci: in caso di parità, vince chi ha
ottenuto il migliore secondo lancio.
Il peso, invece,
viene lanciato da una pedana circolare di 2,135 m di diametro,
ma con lo stesso numero di tentativi previsti per il
giavellotto. È una sfera di metallo, in genere di ferro o di
ottone, pesante non meno di 7, 62 kg per gli uomini e di 4 kg
per le donne.
Il lancio del
disco richiede una pedana circolare di 2,5 m di diametro e un
attrezzo circolare di legno contornato da un bordo metallico
pesante non meno di 2 kg per gli uomini e 1 kg per le donne.
Per il lancio
del martello si usa infine una pedana uguale a quella del peso
e un attrezzo costituito da una testa sferica di metallo, il
cui diametro oscilla fra i 110 e i 130 mm, collegata a
un'impugnatura rigida attraverso un anello girevole e un filo
d'acciaio, del peso complessivo non inferiore a 7,260 kg. Per
motivi di sicurezza, durante le gare del lancio del disco e
del martello la pedana circolare deve essere protetta da una
rete metallica.
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