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Osvaldo
Soriano,
(1943-1996), indimenticato
autore argentino. Il calcio e Osvaldo Soriano sono una cosa
sola e unica nel suo genere. È facile amare questo autore,
il suo intimismo e i suoi silenzi sono gli stessi che si
possono vivere solo in uno spogliatoio di uno stadio perduto
della Patagonia. La sua stessa storia è ammantata di
romanzesca virtù: Soriano era un centravanti di
discreto talento e come tutti i talenti solo il destino
poteva fermarlo. E così dopo un incidente di gioco, Soriano
diventò giornalista sportivo. Un'attività breve e intensa
come uno schema di gioco della grande nazionale olandese, ma
con il pathos e il romanticismo che solo un sudamericano
puo' avere. Ironia e sarcasmo a non finire, Soriano
racconta il Fulbol perché è il solo modo che ha per
raccontare la vita. Einaudi ha pubblicato Triste,
solitario y final; Mai piú pene né oblio; Quartieri
d'inverno; Un'ombra ben presto sarai; L'occhio della
patria; La resa del leone; Pensare con i piedi, L'ora
senz'ombra, Fútbol e Artisti, pazzi e criminali. Nel
2001 è stato pubblicato, sempre da Einaudi, Ribelli,
sognatori e fuggitivi.
La
letteratura è come un viaggio verso l'ignoto, con la poesia
del piacere e dell'orrore
Pensare
con i piedi
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