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Nick
Hornby
"Febbre
a 90°"
Ed. Guanda
Pagine 244
Euro 7,50
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"Mi
innamorai del calcio come mi sarei poi innamorato
delle donne: improvvisamente, inesplicabilmente,
acriticamente".
Febbre
a 90° |
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| Come
raccontare sé stessi parlando di calcio. E’ quanto
fa Nick Hornby, apprezzato scrittore inglese
nel suo "Febbre a 90’", un volume
autobiografico che focalizza il rapporto dell’autore
con la propria squadra del cuore ovvero l’Arsenal di
Londra. Un legame stretto, viscerale, indissolubile,
che scandisce la vita del protagonista settimana dopo
settimana, campionato dopo campionato. Un legame però
tutt’altro che "ottuso": Hornby si rende
perfettamente conto di come un tifoso fanatico possa
apparire agli occhi delle persone "normali"
ma non ha paura a confessare tutto ciò che prova
quando parla, pensa, segue i suoi "Gunners".
La sua memoria gli permette di abbinare una partita ad
ogni avvenimento importante della vita: il rito da
consumare allo stadio di Highbury è strettamente
correlato a quanto gli accade a scuola, sul lavoro, in
amore, in famiglia. Certo, per un tifoso italiano
manca l’immediatezza per comprendere il mondo in cui
si muove Hornby, cioè l’Inghilterra degli ultimi
trent’anni con le sue problematiche e le sue
stranezze. Ciò nonostante il libro rimane scorrevole
e piacevole ed ha il pregio di riuscire a creare un
parallelo tra le esperienze di chi scrive e di chi
legge.
Insomma, un libro che gli appassionati di
Inghilterra, di calcio e di tifo farebbe bene a
leggere, anche per imparare a sdrammatizzare un po’
la febbre atavica di un supertifoso di calcio. Un
libro piacevole anche per chi (come il
sottoscritto) è tifoso del Tottenham Hotspur, la
rivale storica dell’Arsenal di Hornby… |
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