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Stefano
Benni è nato a
Bologna nel 1947. È senz'altro tra i più originali,
fantasiosi e divertenti scrittori italiani. Collabora con
numerose testate giornalistiche. Il suo primo libro, Bar
Sport, è stato pubblicato da Mondadori nel 1976. Da allora
la sua produzione ha spaziato dai romanzi, ai racconti, alle
raccolte di poesie, al teatro, e perfino al cinema. La sua
scrittura è metropolitana, creativa e musicale, piena di
contaminazioni. Benni sa colpire, con la sua satira acuta,
le storture e le ingiustizie di questa società, sa
divertire con intelligenza ed eleganza. Se si dovesse
paragonarlo a uno scrittore straniero l'accostamento più
azzeccato sarebbe quello con Daniel Pennac, non a caso
Feltrinelli (suo editore di riferimento), durante il Salone
del libro di Torino, colloca i suoi libri vicino a quelli
del celebre autore francese. Che cosa c'entra Benni con la
rubrica "Leggere di sport"? C'entra eccome. Il suo
Bar sport rappresenta la vera summa teologica di questa
rubrica. Lo sport come fenomeno sociale, come racconto
iperbolico, come memoria, come chiacchiere inutili, come
indimenticabili trasferte.
Stefano Benni ha pubblicato per Feltrinelli: Saltatempo
(2001), Dottor Niù (2001), Spiriti (2000), Blues in sedici
(1998), Bar sport duemila (1997), Elianto (1996), L'ultima
lacrima (1994),La compagnia dei Celestini (1992), Ballate
(1991), Baol (1990), Il bar sotto il mare (1987)
Un bar dello
sport con i suoi personaggi, le sue chiacchiere inutili e le
sue "vittime". Una commedia umana irresistibile
Bar
sport
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