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Stefano
Benni
Bar Sport
Feltrinelli
pp 144
€ 6,5
Un bar dello
sport con i suoi personaggi, le sue chiacchiere inutili, i
suoi flipper e le sue "vittime". Una commedia
umana irresistibile
Bar
sport
Un universo unico e
indimenticabile quello del Bar dello Sport. È la categoria
superiore a tutti gli altri bar, che li contiene e li
riassume. Un baluardo contro la globalizzazione. Il Bar
sport è come una riserva di caccia e i suoi personaggi sono
le prede e al tempo stesso i predatori di un mondo che tende
a scomparire. Nel Bar Sport non può mancare
un flipper, un telefono a gettoni e soprattutto la "Luisona",
la brioche paleolitica condannata a un’esposizione perenne
in perenne attesa del suo consumatore, che prima poi arriva
ed è quasi sempre un forestiero, meglio se commesso
viaggiatore. Il Bar Sport è quello in cui passa il
carabiniere, lo sparaballe, il professore, il tennico
(proprio così, con due n) che declina la formazione della
nazionale, il ragioniere innamorato della cassiera, il
ragazzo tuttofare. Nel Bar Sport fioriscono le leggende,
quella del Piva (calciatore dal tiro portentoso), del
Cenerutolo (il lavapiatti che sogna di fare il cameriere) e
delle allucinazioni estive. Vagando e divagando Benni ha
scritto la sua piccola commedia umana, prevedendo anche la
sua versione moderna (Bar sport duemila). Ebbene sì, Bar
Sport è vivo, è ancora vivo.
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