|
Apnea
- Il sub bustocco, sulle orme di Pellizzari e Genoni,
conferma l'altissimo livello della scuola di casa nostra
Gaspare
Battaglia mozzafiato: è campione del Mondo in Croazia
(24 settembre 2004)
Affermare che Busto Arsizio sia la capitale mondiale
dell'apnea può quanto meno sembrare un azzardo. E invece
questa città senza il mare, ma neppure il lago, continua a
vantare un incredibile feeling con il mondo subacqueo e con
quello dell'apnea in particolare. Merito, certo, dei
celeberrimi Umberto Pellizzari e Gianluca Genoni, entrambi
da anni ai vertici delle liste dei record. Merito però
anche di Gaspare Battaglia, appena laureatosi per la quarta
volta campione del mondo nella rassegna che si è svolta a
Rovigno (Croazia).
Battaglia ha gareggiato
sotto l'egida della FIPS - CMAS, una delle due federazioni
che operano a livello internazionale (l'altra è l'AIDA),
quella che, per semplificare, cura maggiormente l'aspetto
sportivo dell'apnea. L'AIDA invece è più orientata a prove
di carattere più estremo. Proprio per gareggiare con un
miglior margine di sicurezza la CMAS ha varato la disciplina
"Jump Blu" che ha visto primeggiare Battaglia
davanti ad altri due componenti della spedizione azzurra,
Giuliano Marchi (secondo) e Giacomo De Mola (terzo). Jump
Blu consiste in un cubo (quindi metri di spigolo) posto a
quindici metri di profondità; il sub è chiamato a compiere
un percorso attorno al cubo stesso. Vince chi riesce a
percorrere più "strada": Battaglia ha totalizzato
135 metri con i quali ha conquistato la medaglia d'oro.
"Sono andato in
Croazia sapendo di poter puntare al podio - racconta il
campione di Busto - e quindi ero cosciente di essere tra i
favoriti. Certo che essere riuscito a vincere ha
ulteriormente impreziosito il mio Mondiale. Inoltre abbiamo
sfoderato una grande prova di squadra visto che l'Italia ha
monopolizzato il podio: questo conferma la bontà della
nostra scuola, il buon lavoro del c. t. Flavio Migali, ma
anche l'affiatamento tra noi atleti. Ci siamo allenati ed
abbiamo vissuto insieme, senza problemi di rivalità".
Una bella notizia in un mondo storicamente caratterizzato da
acerrimi duelli: come dimenticare gli scontri tra Enzo
Maiorca e Jacques Mayol, tra Pellizzari e il cubano Pipin?
La modestia di Battaglia
nel raccontare la sua impresa contrasta con l'eccellente
palmares di questo atleta, una bacheca che lascia, è il
caso di dire, "senza fiato". Campione del mondo in
diverse specialità già nel 1996, 1998 e 2001, Gaspare sta
vivendo un 2004 strepitoso. A luglio sono arrivati i titoli
italiani (con relativi record nazionali) di apnea statica
(7'04") e dinamica (165,60 metri) ai Campionati indoor
di Roma; ai primi di settembre Battaglia ha spopolato a
Siracusa dominando la "combinata individuale" nel
mare siciliano con tre vittorie (statica, dinamica, assetto
costante) su quattro discipline. "Siracusa è stato un
ottimo banco di prova per tutta la mia squadra di club, la
Apnea Academy Competition, visto che pure Manuela Acco ha
ottenuto il titolo italiano, mentre altri atleti si sono
fatti onore" spiega Battaglia, che ora tornerà ad
istruire apprendenti apneisti. "Vero, d'inverno mi
occupo proprio di insegnare questo sport con gli appositi
corsi che tengo sia a Varese che a Busto con il mio club
(fondato da Umberto Pellizzari). L'interesse verso l'apnea
nella nostra provincia è in crescita: a Busto ci sono un
migliaio di praticanti, a Varese altri 200 circa. Una
trentina svolgono attività agonistica vera e propria, gli
altri lo fanno per passione". È proprio vero allora,
non serve il mare per essere la capitale dell'apnea: il
nostro territorio è qui a dimostrarlo.
|