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Basket
A1 –
I biancorossi sconfiggono Reggio Clabria, ma non brillano
più di tanto. Nolan ancora protagonista (76-68)
Varese,
una vittoria col minimo sforzo
(7
ottobre) La Pallacanestro Varese mette in carniere due punti
importanti per la propria classifica in attesa di tre match
difficili che la vedranno impegnata nella prossime tre
giornate. I biancorossi non brillano più di tanto: ad un
primo tempo incolore fa da contraltare una ripresa più
vivace, animata da un discreto Becirovic che non rifugge le
responsabilità quando c’è da far girare la palla. Grande
protagonista della partita è stato però ancora Norm Nolan,
vero e proprio faro dell’attacco disegnato da Cadeo.
La
stagione di Masnago è aperta da una gigantesca maglia
numero 11 in Curva Nord in onore della partita numero 400 di
Andrea Meneghin. Il capitano non è in quintetto, al suo
posto l’accoppiata Becirovic – Farabello. Reggio
Calabria presenta l’acciaccato Bryce Drew ma Giuliani,
come previsto, lo accomoda in panchina. In campo nelle prime
battute c’è soprattutto Nolan che in 8’ segna 14 punti
con scioltezza impressionante. Nel primo periodo non c’è
molto altro da segnalare perché Varese, escluso “the
storm” (Meneghin e De Pol restano in panchina), non brilla
per nulla: un dato su tutti è l’1/5 da 3 di Digbeu.
Reggio, senza entusiasmare a propria volta, rimane
comodamente in scia (18-14). Quattro punti di un buon
Mazzarino spingono la Viola al pareggio e Cadeo alla
sospensione. Il coach chiede ai suoi di serrare la difesa ma
i risultati continuano a non arrivare. In attacco non va
meglio: Becirovic non illumina il gioco, Digbeu continua a
non prenderci. Da Luz mette due punti buoni per il primo
vantaggio calabrese, a questo punto più che meritato.
Masnago inizia a rumoreggiare e solo un cesto di Nolan sulla
sirena evita lo svantaggio a metà partita (34-34).
Al
rientro è di nuovo Mazzarino a beffare Varese con due
triple a segno che spaventano l’intero PalaIgnis, compreso
Cadeo che finalmente fa entrare Meneghin. I punti del
piccolo controbreak che riporta davanti Varese arrivano
ancora da Nolan, unico punto fermo di un attacco senza
alcuna idea, dove Bowdler non prende un pallone in area e
Farabello non inventa granché. E dire che non servono
grandi cose per disorientare questa Viola: quando finalmente
nel canestro reggino entrano due canestri (pesanti) di fila
(Becirovic e Digbeu) i biancorossi prendono subito 8
lunghezze di vantaggio (50-42). La Viola prova quindi a
giocare palla su Casey Shaw, a lungo inoperoso; il pivot ex
Cantù specula sulla differenza di stazza con Callahan e
mantiene Reggio sotto le dieci lunghezze (59-50). Varese
continua il proprio momento positivo in apertura del quarto
finale; Becirovic prende le iniziative giuste, Bowdler
incomincia a far sentire gomiti e centimetri e i biancorossi
sembrano poter amministrare il vantaggio. Reggio non ci sta
e con un po’ di pressing sui portatori varesini, recupera
palloni utili a ridurre lo svantaggio. Shaw trova un paio di
canestri importanti da post basso e la Viola arriva a 4
lunghezze (69-65). Becirovic e Digbeu allungano dalla
lunetta, Mazzarino fallisce di poco la bomba per riaprire la
partita ad un minuto dalla sirena. Finisce 76-68, con
Becirovic muove il tabellino con qualche altro personale.
Domenica a Udine però servirà ben altro per conquistare i
due punti.
Damiano Franzetti
sport@vareseweb.it
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