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Basket –
Il capitano è
pronto a tagliare il prestigioso traguardo contro Reggio
Calabria (giovedì, 20,30 al PalaIgnis)
Quattrocento
volte Andrea Meneghin
(6
ottobre 2004) "Con il numero undici, Andrea Meneghin!".
Domani sera sotto la volta del PalaIgnis non si ascolterà
una presentazione come le altre, perché la chiamata del
numero undici biancorosso coinciderà con la
quattrocentesima partita di Andrea con la maglia di Varese.
L'esordio del capitano è
infatti avvenuto il 23 settembre 1990 a Napoli: vittoria
esterna per la Ranger di un solo punto, 77-78. Per Meneghin
(che allora vestiva il numero otto), fresco innesto in una
squadra che pochi mesi prima aveva sfiorato lo scudetto ma
che mancò clamorosamente i playoff nella primavera
successiva, arrivarono i primi sei minuti: zero punti
segnati ma due rimbalzi all'attivo. Pat Cummings che da lì
a poche settimane si sarebbe rivelato un "bidone"
infilò 29 punti mentre Stefano Rusconi fece la voce grossa
a rimbalzo (15).
Da quel giorno Meneghin
divenne uno dei perni della Pallacanestro Varese, nel bene e
nel male. Sceso in A2 nel 1992 (senza demeriti propri)
provò subito la delusione della mancata risalita ('93) ma
anche la gioia per una promozione ('94) dalla quale nacque
lo splendido ciclo che portò Varese allo scudetto della
stella. Proprio la stagione 1998/99 vide la consacrazione di
Andrea sui parquet di tutta Europa: reduce dai Mondiali di
Atene con gli amici Pozzecco, De Pol e Galanda, Meneghin
disputò un campionato strepitoso che si concluse come tutti
ricordano. Con un Andrea ornato di barba e capelli
lunghissimi che festeggia una vittoria fantastica a petto
nudo sui rotori pubblicitari di Masnago. L'estate successiva
fu altrettanto bella con la vittoria a Parigi del titolo
Europeo e con due immagini consegnate all'iconografia della
pallacanestro italiana: una schiacciata terrificante contro
la Russia nei quarti di finale e l'abbraccio con il padre
Dino ad indicare una staffetta di medaglie d'oro con
l'impresa di Nantes del 1983.
Dopo il mancato l'aggancio
al treno della NBA arrivarono anche le due stagioni lontano
da casa, in quel di Bologna, sponda Fortitudo. Due annate
ricche di ingaggio ma povere di soddisfazioni in un ambiente
troppo diverso da quello amato dal Menego, che non ha perso
occasione di tornare nella sua Varese quando capì che non
c'erano più le condizioni per restare in Emilia.
A quattordici anni
dall'esordio Andrea si è ripreso la fascia di capitano
della squadra biancorossa ed è pronto a guidare il
"laboratorio Varese" in questa stagione iniziata
con una bella vittoria a Teramo. Domani (20,30) a Masnago
arriverà una Viola Reggio Calabria ferita da una grave
sconfitta interna contro Biella. Per la squadra di Giulio
Cadeo un'occasione buona per mettere due punti in cascina se
l'impegno verrà affrontato con la dovuta concentrazione. La
festa di Andrea non deve essere guastata.
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