|
Baseball
– Quattro a tre al termine di una
partita equilibratissima
Vikings battuti a
Saronno sul filo di lana
(21 aprile 2004)
Non una bella partita,
quella di ieri (7 errori in totale), ma senz'altro
appassionante. D'altro canto si affrontavano due buone
squadre che si conoscono e stimano da molto tempo e che si
erano già affrontate a fine marzo al torneo Gurian, e anche
allora vinse Saronno. Dopo l'ubriacatura di battute valide
della scorsa settimana contro Bovisio, i vichinghi forse
pensavano di poter fare polpette di un Saronno che in difesa
è stato però pressochè perfetto per 5 inning, guidato dal
pitcher Luigi Figini, che ha concesso poco e nulla agli
ospiti. In tre occasioni infatti i Vikings sono stati
fermati in terza base, senza poter segnare, grazie ad ottime
giocate difensive e a quel tanto di fortuna che basta. Anche
Malnate riusciva, nonostante qualche sbavatura difensiva,
che sarà un po' la costante di tutto l'incontro, a tenere a
zero gli avversari grazie ad un ottimo Teo Consagra, fino
alla quarta ripresa, nella quale entra il primo punto dei
padroni di casa. L'inning seguente Vikings ancora imprecisi
in fase difensiva, e Saronno ad approfittarne portandosi sul
3 a 0. A quel punto gli uomini di Sacher cominciano a
toccare la palla e ad approfittare a loro volta degli
svarioni di Saronno, riducendo lo svantaggio e portandosi
sul 3 a 2. Settima ripresa al cardiopalma, con Malnate che
segna il punto del pareggio con due out grazie ad una
splendida valida di Teo Consagra, il quale si fa però
eliminare sulla successiva rubata. Ultima difesa e Raul
Ventura (4K), che aveva rilevato Consagra nel sesto inning,
a difendere coi denti la parità. Una controversa battuta
lungo l'out sinistro porta i corridori in seconda e terza
con un solo out. Il primo tentativo di segnare degli
amaretti viene spento da una gran giocata di Manuel Mata e
David Peterson che fulminano a casa base un sempre
combattivo Gianni Campi. Al secondo però i ragazzi di
Civolani raggiungono l'obiettivo grazie ad una volata di
sacrificio di Ivan Pistone che spinge a casa Ivan Monticelli,
nonostante il disperato tentativo di Wellington Payano
dall'esterno centro. Entrambe le squadre preferiscono
considerare questa la fine dell'incontro, in quanto lo
strampalato regolamento della serie C2 (tempo massimo 2 ore
e mezza) lascia le squadre in campo e spazio ad
interminabili discussioni sull'interpretazione dello stesso
e sull'orario di inizio della partita. Solo il buon senso e
la sportività di tutti quanti, nonchè il rispetto e la
stima reciproche, evita il peggio. In effetti forse è il
caso di suggerire alla federazione di adottare un
regolamento diverso e più vicino al VERO gioco del
baseball. Se non si vogliono effettuare gare sulla durata
dei 9 inning, forse sarebbe opportuno effettuarne 7 (con
manifesta al quinto), evitando scene tipo battitore che
continua a chiedere tempo per far scorrere il cronometro.
Questo deve essere baseball, NON calcio...
|