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Basket – Serie A Metis Varese – Snaidero Udine 79-81. 
Anche la Snaidero passa a Masnago in volata. Si salva Ceranic ma salta il collettivo

Metis battuta da Udine e fischiata dai tifosi


(25 aprile 2004) Varese getta alle ortiche l’ennesima opportunità di qualificarsi in anticipo per i playoff, anche se la sconfitta di Reggio Calabria a Napoli lascia ancora un grande vantaggio ai biancorossi (4 punti di vantaggio a due giornate dalla fine). 
I biancorossi perdono l’ennesima gara in volata contro una Snaidero senza pressioni, che in realtà non ha fatto grandi cose per espugnare un PalaIgnis sempre più terra di conquista per tutti. 
Finisce tra i fischi del pubblico la gara dei biancorossi, con Vescovi e De Pol imbufaliti contro tutto e contro tutti, forse anche nei confronti di un Cadeo apparso un po’ in difficoltà a gestire il convulso finale. A parziale scusante ci sono le solite pesanti assenze che tolgono al coach quella forza del collettivo fondamentale nella lunga serie di vittorie del girone di andata.

Nel primo quarto c’è poco da annotare: il clima estivo distrae un po’ le due formazioni che iniziano con il freno tirato così dopo 3’ il tabellone segna uno scarno 2-2. Hicks e McCullough danno una piccola scossa al punteggio pur senza rompere l’equilibrio della gara, mentre sul parquet fa il proprio ingresso Glenn Sekunda, ex parecchio fischiato. 
Chi si fa notare in positivo è Dragan Ceranic che non manca mai nella lotta per i rimbalzi (4 in 9’). Al 10’ la Metis vira con il minimo vantaggio, 16-15
Varese spinge un po’ sul gas in apertura di ripresa con due triple a segno di Vescovi e Farabello e con un invenzione dello stesso play argentino (27-17). 
Udine reagisce subito con un pressing che manda in bambola Bolzonella; la Snaidero trova i primi punti di Mian e con due liberi di Shannon si riporta in scia (31-27). 
Alibegovic piazza i suoi a zona senza però fare i conti con Allegretti che colpisce due volte dalla lunga distanza permettendo alla Metis di mantenersi avanti. 
Una cattiva gestione degli ultimi possessi però vanifica di nuovo lo sforzo biancorosso; al 20’ tra le due squadre c’è ancora un solo punto di distacco: 37-36.

Udine opera il sorpasso nelle prime battute del terzo periodo però la Metis evita guai peggiori difendendo con una certa convinzione nelle battute seguenti. 
Il rovescio della medaglia è un attacco un po’ troppo legato alle iniziative personali. 
Su una di queste McCullough riporta sopra Varese ma il punteggio rimane in altalena in una partita non certo da ricordare. Quando Cadeo richiama in panca Ceranic la Snaidero ne approfitta per alimentare le giocate dei lunghi mentre per la Metis inizia a carburare Sanders (ma sarà un fuoco di paglia). 
Nelle battute finali gli arancioni raggiungo il + 4 in diverse occasioni però Ceranic e Allegretti (a fil di sirena) agguantano la nuova parità, 59-59
Mian dall’arco vanifica un mini parziale biancorosso ma è ancora il “Drago” Ceranic tenere a galla la Metis con un gioco da 3 punti. Il serbo è una furia e in pratica è l’unico biancorosso a rispondere agli ospiti i quali approfittano di una serie di errori di Varese che non trova le risposte attese da Sanders. Al 36’ Udine mantiene 4 punti di margine e Cadeo è costretto a rimettere McCullough al quale, nonostante i problemi fisici, non si può rinunciare. La prima giocata dello “sceriffo” – palla rubata e contropiede trasformato - serve a riacciuffare il pareggio a quota 72. 
Farabello manda sul ferro il tiro del sorpasso così tocca a Vujacic e Marmarinos riportare Udine addirittura +5 al 38’. In 40” Jerry e Vescovi limano il distacco a un punto ma Shannon inventa un gran canestro per il 76-79. Udine manda McCullough in lunetta: 2/2, 78-79. Il sorpasso sembra concretizzarsi quando Callahan sporca un tiro di Udine, ma dalla parte opposta McCullough viene chiuso e perde un pallone vitale. 
De Pol commette fallo su Shannon a 8” dalla sirena ed il play imbuca i liberi. 
Udine vuole evitare di subire una bomba e ferma Jerry con un fallo ma l’errore sul primo tentativo manda in frantumi le speranze varesine. Marmarinos si mangia due liberi e arriva un nuovo fallo su Vescovi. 
Il capitano segna il primo, sbaglia apposta il secondo però il rimbalzo è preda di Udine: la sirena finale sigla il 79-81 e fa partire i fischi (composti) dei tifosi che a questo punto iniziano a spazientirsi. E questa volta non si può proprio dar loro torto.

Damiano Franzetti
sport@varesenews.it


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