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Basket giovanile
– I biancoblù superano il Team Ohio. Grande successo
anche per il Trofeo Garbosi: migliaia di giovani atleti al
PalaIgnis
Campus, sfatato il
tabù: Il "Rizzi" vinto da una squadra varesina
(13
aprile 2004) Il solito grande successo di pubblico ha
suggellato ieri la chiusura dei due importanti tornei
giovanili, il Memorial Rizzi ed il Trofeo Garbosi, che hanno
visto impegnati migliaia di atleti sui campi di tutta la
provincia. Le due manifestazioni hanno avuto come teatro
conclusivo il PalaIgnis di Varese, colorato da tutte le
squadre partecipanti, oltre 120 per il Garbosi, 24 per il
Rizzi. Alla mattina la festa è stata per gli atleti del
Garbosi, i più giovani, che dopo aver assistito alle finali
hanno dato vita alla classica sfilata. In serata invece ha
prevalso l’aspetto tecnico con le finali del Rizzi
(categoria cadetti); anche in questo caso però la
partecipazione massiccia del pubblico ha contribuito al
clima di gioia che da sempre contraddistingue questi
appuntamenti. Ad aggiungere ulteriore interesse sono stati i
giocatori "veri" presenti sugli spalti che hanno
catalizzato l’attenzione di molti atleti in erba. Callahan,
Bolzonella, Podkolzine, Dabkus, Chicca Macchi, Dino Boselli,
Vittori e tanti altri hanno contribuito all’atmosfera
magica del palazzetto.
XV Memorial Rizzi. Sono dovuti passare quindici anni,
ma alla fine Varese è riuscita ad iscrivere il proprio nome
nell’albo d’oro. A compiere l’impresa sono stati i
cadetti (classe ’88) del Campus, un gruppo già rodato che
da anni lotta per la leadership nazionale. I ragazzi di
Tarcisio Vaghi sono così riusciti dove altre squadre
della nostra città hanno fallito: Pallacanestro Varese,
Robur et Fides e lo stesso Campus hanno sempre disputato
"Rizzi" di ottimo livello senza mai sollevare il
trofeo. Questa volta invece è stato diverso: a nulla è
valsa la maggior fisicità degli americani del Team Ohio,
bravi ad impegnare il Campus lungo tutti i 40’. I
biancoblù, che hanno imposto il loro gioco fin dalle prime
battute, sono riusciti a non perdersi d’animo nel momento
più difficile (l’unico vantaggio dell’Ohio sul 85-87 al
33’) ed hanno portato a termine l’impresa con pieno
merito. Protagonista assoluto della finale è stato Marco Santambrogio,
autore di 38 punti: la guardia ha stupito per la varietà di
soluzioni con cui ha saputo andare a segno. Il titolo di MVP
è però andato all’altra "punta" varesina,
Davide Rosignoli, 21 punti, molti rimbalzi, il crisma
del "predestinato" e la capacità di "fare
reparto" da solo contro i lunghi ospiti. La gara è
terminata con un punteggio altissimo, 107-99, grazie a due
attacchi rapidi e precisi. Il canestro che ha deciso il
Rizzi è però arrivato dalle mani di Luoni che ha
messo a segno una tripla "tagliagambe" a 80"
dalla fine. Nel Team Ohio, squadra che negli anni scorsi ha
portato a Varese LeBron James ed il play Chris Queen
(oggi a Notre Dame), sono piaciuti soprattutto il lungo
bianco Diebler ed il tuttofare di colore Jackson.
Nella finale di consolazione i lituani del Marciulionis (con
un tifoso d’eccezione come Valdas Dabkus in
tribuna) hanno superato 90-73 l’Eurobasket Roma, squadra
che ha estromesso un po’ a sorpresa la Scavolini, società
due volte campione in carica. Se tra i baltici Gecevic
(27) ha fatto la voce grossa, tra i capitolini ha spiccato
la classe di Daniele Bonessio, capocannoniere del
torneo e ieri autore di 33 punti. Insieme a lui da segnalare
Frederc Emejuru, vincitore della gara delle
schiacciate.
XXV Trofeo Garbosi. Grande festa anche per le
"nozze d’argento" del Trofeo Garbosi. Paolo
Vittori ed i suoi collaboratori sono stati capaci di
progettare una kermesse ancora più massiccia degli anni
precedenti, ma la felicità espressa dai partecipanti (oltre
2.000 atleti, con allenatori, dirigenti e genitori al
seguito) ha ripagato ampiamente gli organizzatori. Nel
Garbosi l’aspetto extrasportivo assume un valore altissimo
(come nel Rizzi, gli atleti di casa ospitano un giocatore
che arriva da lontano, campano, veneto, croato o israeliano
che sia) che lascia ai ragazzi un bagaglio ben più
importante di quello tecnico riscosso sul parquet. Anche il
Garbosi comunque alla fine esprime le proprie classifiche e
dà la grande occasione ai finalisti di giocare sotto la
volta del palasport di Masnago. Anche ieri infatti il
PalaIgnis ha regalato emozioni, come quelle confessateci da
un allenatore di Caserta che ha esclamato: "Siamo nel
tempio del basket italiano, una sensazione stupenda".
Le squadre della nostra città si sono distinte anche qui:
il Campus ha conquistato una finale nella categoria
esordienti (61-37 contro Trieste), mentre è stato sconfitto
in finale da Montevarchi (41-55) tra gli allievi. Buone
notizie dal torneo Bam femminile dove l’A.Ge. Malnate ha
superato in finale (21-20) Belgrado. Una squadra della
capitale serba si è però rifatta tra i Bam maschili:
Belgrado ha regolato senza troppi problemi una combattiva
ABC Robur Varese (107-79) mettendo in mostra una serie di
talenti da lustrarsi gli occhi. Infine bisogna segnalare il
ritorno al Garbosi della categoria minibasket, su cui per
anni ha fatto perno il torneo: ad aggiudicarsi la vittoria
sono stati i piccoli atleti di Caserta che a Ferno hanno
regolato 49-44 Cernusco sul Naviglio.
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