Canottaggio
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Il campione iridato
festeggiato dall'Amministrazione Comunale di Gavirate
Elia Luini profeta
in patria
(30
settembre 2003) «È
sempre bello ricevere un riconoscimento, ma la soddisfazione
è ancora maggiore quando è il tuo paese, la tua gente, a
premiarti. Quest'anno poi non sono solo un semplice
cittadino, ma sono tornato ad essere un atleta della
Canottieri Gavirate per cui sento ancora di più
l'importanza di questa circostanza". A parlare è Elia
Luini "stella tra le stelle" come recita il titolo
della serata indetta dal Comune di Gavirate per rendere
omaggio al canottiere tre volte Campione del mondo. Gavirate
si è dunque stretta intorno al proprio fuoriclasse, ma non
ha dimenticato neppure tutti quei ragazzi che, nella scia
tracciata da Luini, hanno dato nuova linfa alla Canottieri
che sotto la guida del direttore tecnico Giovanni Calabrese
è tornata ad essere una delle società più importanti
d'Italia. Con Luini infatti sono saliti sul palco delle
premiazioni tutti quei ragazzi che in questo 2003 d'oro
hanno raggiunto traguardi di tutto rispetto in Italia e
all'estero.
Il senso della serata è
stato proprio questo: Luini ha tracciato il solco ed ha
risvegliato antiche passioni; ora bisognerà lavorare sui
giovani per far sì che da Gavirate partano altri ragazzi in
grado di vestire la maglia azzurra e, perché no,
partecipare a Olimpiadi e Mondiali. A sottolineare questo
aspetto ha provveduto in particolare l'assessore Felice
Paronelli (uno che nel nome dello sport ha girato il mondo
come arbitro di basket) visibilmente commosso al momento di
chiamare Luini sul palco. Un Luini che tutte le autorità
presenti (il sindaco, il presidente del Coni provinciale, il
presidente del Panathlon Varese) hanno descritto come un
esempio di umiltà e di disponibilità verso gli altri: non
è un caso che con il suo ritorno alla Canottieri Gavirate e
a seguito delle sue medaglie il numero di iscritti alla
società rossoblù sia nettamente incrementato.
Particolarmente bella è stata la premiazione di Joas Binda,
che insieme a Luini ha vinto il titolo italiano nel
"doppio pesi leggeri": "Elia mi ha permesso
di realizzare un sogno: quello di quest'anno è stato il mio
primo titolo italiano e senza di lui non ce l'avrei mai
fatta. Diciamo che Elia riesce a realizzare anche i sogni
degli altri".
Lui,
Elia, si gode la serata: premia la promettente Silvia Martin,
applaude i Campioni del mondo juniores del "quattro
senza" Marco Cecchin e Luca Martin, saluta i ragazzi
dell' "otto" di Gavirate freschi di tricolore,
chiama sul palco il proprio allenatore Calabrese, accolto da
una vera ovazione. Poi, lontano dai riflettori, torna a
parlare del suo sfogo in diretta televisiva verso
l'indifferenza dei media nei confronti del canottaggio e
verso l'immobilismo della Federazione a livello di
promozione: "Dopo la mia protesta si è mosso qualcosa
anche a livello federale. Per sostenere i successi del
canottaggio azzurro hanno finalmente iniziato ad usare le
foto mie e di Pettinari, non più quelle dei campioni del
passato. A livello personale l'attività promozionale
procede bene: il calendario ad esempio è una bella
iniziativa che mi ha decisamente soddisfatto". Ed ora
per Luini riprende la preparazione alla prossima stagione:
"Ho fatto una breve vacanza e proprio da oggi ho
ripreso gli allenamenti. Quest'anno ho ancora qualche gara
di minor importanza, ma la prua ormai è diretta verso la
Grecia per le Olimpiadi". Un traguardo che non viene
mai nominato apertamente da nessuno dei presenti - la
scaramanzia vuole la sua parte - ma verso cui tutti
rivolgono il pensiero: Gavirate vuole festeggiare il proprio
campione anche l'anno prossimo, questo è poco ma sicuro.
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