Calcio-Intervista
al dg biancoblu Riccardo Guffanti
«La
Pro Patria non è in crisi»
(24
settembre 2003) Quattro punti in quattro gare, frutto
di una vittoria, un pareggio e due sconfitte per i tigrotti
di Muraro. Il direttore generale Riccardo Guffanti analizza
la situazione della squadra.
Due
sconfitte in quattro gare, è presto per i bilanci ma qual
è il suo pensiero dopo il primo mese di campionato?
«Finora abbiamo pagato a caro prezzo gli errori
offensivi con il Prato (0-1 in casa) e quelli in difesa a
Padova(1-2), ma il giudizio non si può basare solo su
questi elementi. Io valuto altre cose, ad esempio come è
stata in campo la squadra e il modo di affrontare le gare. E
di questo sono soddisfatto».
A Padova dopo lo 0-2 c’è stata la reazione solo
nell'ultima parte di gara, non è stata secondo lei un po’
tardiva?
«Negli ultimi venti minuti abbiamo segnato una rete e
sfiorato il pareggio e questo dimostra la determinazione dei
ragazzi. Non dimentichiamo che il Padova, sulla carta, è
una delle formazioni pretendenti ai play off promozione e
soprattutto giocavano in casa. Ogni partita poi fa storia a
se. Il fattore dominante nel calcio è l’errore. Chi è più
bravo e fortunato a sfruttare una disattenzione dell’avversario
porta a casa il risultato».
Quindi nelle ultime due gare alla Pro Patria sono mancati
solo i punti?
«Rivedendo il film dei due match è evidente che
qualcosa l’abbiamo regalata, ma non sono preoccupato per
il futuro in un torneo che si prospetta equilibrato. Finora
siamo stati sempre all’altezza e questo mi conforta».
Nei prossimi otto giorni due sfide importanti, prima
andate a far visita al Pisa, poi mercoledì 1 ottobre allo
Speroni ci sarà la gara di coppa con la Sampdoria, qual è
ad oggi il morale nello spogliatoio biancoblu?
«La squadra è compatta, ha fiducia
ed è serena, e soprattutto crede nei propri mezzi e
qualità. La Pro Patria ha margini di miglioramento. A Pisa
andremo per fare punti giocando le nostre carte, con la Sampdoria
non vogliamo fare solo bella figura. Non voglio sembrare
presuntuoso, al di là delle due categorie di differenza,
tenteremo di andare avanti. In due partite può accadere di
tutto».
Dal punto di vista qualitativo la squadra sembra
migliorata rispetto alla scorsa stagione, ma questi due stop
inaspettati l'hanno portata a fare qualche riflessione
sull’organico o è ancora troppo presto?
«Se la rosa è migliorata ce lo potrà dire solo il
campo. A priori quando si parte tutti pensano di essere a
posto, di aver fatto le scelte giuste in sede di campagna
acquisti, ma solo quello che si vede alla domenica sul
rettangolo di gioco conferma o smentisce la bontà del
nostro lavoro. Per ora siamo soddisfatti della rosa, quando
sarà il momento, fra qualche mese rifletteremo e
ragioneremo sull’eventualità di apportare cambiamenti.
Oggi è sicuramente prematuro».
Il confine tra una critica positiva o negativa è quindi
sottile, un gol sbagliato e uno subito spostano il giudizio.
Pro Patria promossa o bocciata?
«Una partita di calcio la si può analizzare da diversi
punti di vista, quello che poi conta alla fine sono i
risultati e come si arriva ad ottenerli. Ripeto la Pro
Patria ha qualità e lo dimostrerà».
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