(18
settembre 2003) «Il palaghiaccio non è così malmesso
come si pensava, la conferma è arrivata dalle ultime
verifiche statiche fatte sulla struttura». L'assessore allo
sport, Marco Caccianiga, mette le mani avanti, dopo la ridda
di voci sull'impianto di via Albani. In pochi mesi, si è
passati, infatti, dall'ipotesi estrema dell'abbattimento,
alla chiusura in caso di nevicate improvvise. L'assessore ha
spiegato che secondo lui il palaghiaccio è la struttura
più importante della città, più del palazzetto dello
sport e più dello stadio, perché serve 50 mila persone,
tra pattinatori della domenica, atleti agonisti e nuotatori
(la struttura contiene anche una piscina). Considerazioni
più o meno condivisibili, che, però, non dicono nulla sul
vero nodo della questione, ovvero: la gestione del Palalbani.
Fino ad oggi l'impianto è stato gestito
dalla società Varese Hockey Club 89, che fa capo a Roberto
Blumer, che, dopo undici anni, dovrebbe passare il
testimone all'associazione Mastini Hockey, approdata
quest'anno nel massimo campionato di hockey su ghiaccio. Il
condizionale è d'obbligo perché di fatto, a tutt'oggi, il
passaggio di gestione non è ancora avvenuto. Un passaggio che
comunque non sarà indolore perché ci sono aspetti,
definiti "pregressi" da Daniele Michieletto,
direttore generale del Comune, che andranno affrontati e risolti
dalle parti per perfezionare il tutto. La
società che fa capo a Blumer sarebbe, infatti, debitrice sia
nei confronti del Comune, per quanto riguarda i diritti di
concessione, che dell'Aspem, per quanto riguarda la
fornitura di acqua. A sua volta Blumer avrebbe fatto notevoli investimenti per
consentire la gestione del ghiaccio, garantendo di fatto, in
tutti questi anni, la regolare apertura dell'impianto.
Tutti aspetti che dovranno essere presi in
considerazione nella trattativa in atto, che si svilupperà
su due tavoli paralleli: da una parte quello tra il gestore
uscente e il gestore entrante, dall'altra quello tra il Comune
e il vecchio gestore. Si è, dunque, in una fase di
interregno, che continuerà fino a quando tutte le questioni in gioco non
saranno risolte, anche se le parti parlano di una soluzione
definitiva entro il 31 dicembre di quest'anno.
Rimangono comunque le buone intenzioni. La Mastini Hockey,
infatti, si impegnerebbe ad investire nel palaghiaccio 2
milioni e mezzo di euro, per interventi straordinari e di
messa a norma degli impianti, e a farsi carico dei nove
dipendenti della Varese Hockey Club 89. Una volontà
ribadita da Massimiliano Colombo, patron della Shimano e
vicepresidente della società Mastini, che ha anche
affermato che tra loro e Blumer non ci sono problemi. La
consegna al Comune delle chiavi del palaghiaccio non è
ancora avvenuta e, da domani fino a domenica, la struttura
rimarrà chiusa per alcuni lavori sull'impianto elettrico.
Settimana prossima si riunirà invece la Commissione sport
del Comune e la questione palaghiaccio sarà all'ordine del
giorno.