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Carnago- L'intesa è stata siglata mercoledì mattina al centro sportivo Milanello
Sport per tutti, la provincia fa un patto con il diavolo

(8 ottobre 2003) Milanello e Villa Recalcati uniti a favore dei disabili. E' stato firmato oggi il Protocollo d'Intesa tra la Provincia di Varese e il Milan per la promozione delle attività sportive e culturali sul territorio provinciale con particolare attenzione rivolta alle problematiche dei disabili. A questo proposito era già stato istituito un organismo apposito - l'Assemblea Provinciale Sport Disabili - che riunisce Provincia, Coni, Provveditorato agli studi , asl, Università dell'Insubria ed associazioni locali, impegnate nell'approfondire e diffondere questa tematica.
La Provincia di Varese, già attiva su questo fronte, con l'organizzazione di corsi e con in cantiere diversi progetti, intende rafforzare il proprio impegno nelle attività sportive per i ragazzi svantaggiati in vista anche del 2004, che sarà l'anno europeo dell'educazione tramite lo sport. L'accordo con la società campione d'Europa si prefigge tre obiettivi principali: sostenere l'attività motoria per i disabili, organizzare convegni nelle scuole sul tema " Sport e benessere" e incrementare il turismo sportivo con campi estivi; inoltre verrà favorita la presenza in ritiro di squadre giovanili, di serie A o B.
Soddisfazione da parte dei soggetti promotori dell'accordo. «Questo progetto di collaborazione con l'amministrazione provinciale - precisa il direttore generale del Milan Ariedo Braida
(il primo a sinistra nella foto, con accanto Reguzzoni e l'assessore Longoni) - è un modo per sentirci parte integrante di questo territorio, dove tra l'altro vivono i nostri tifosi e alcuni nostri calciatori. L'impegno del Milan sarà quello di partecipare a vari momenti di scambio culturale e formativo con gli operatori dei corsi di attività motoria, ma anche di creare eventi finalizzati al reperimento di fondi destinati alle associazioni operative nel settore. A questi eventi assicuriamo la presenza di nostri tesserati, giocatori e tecnici in particolare». 
Secondo Marco Reguzzoni «si tratta di un atto importante, quello della società rossonera, perché dopo Elia Luini, nostro testimonial principe, ci consente una visibilità di grande impatto. Leghiamo così al nostro territorio un nome conosciuto e di grande presa promozionale. Ma quello che più conta è la valenza sociale di questo impegno. Noi non vogliamo essere di aiuto solo per i giovani disabili che hanno il diritto alla pratica sportiva, ma per tutti i giovani che, in presenza di poche vere attrazioni e interessi, rischiano di perdersi. Lo sport è uno strumento utile di crescita, educazione e sviluppo». 
Ultimo ma non meno importante, la collaborazione con il Milan servirà da traino al turismo sportivo, quello che permette ad alcune località di diventare luoghi di vero e proprio "pellegrinaggio" da parte di veri patiti del calcio e non solo. L'iniziativa ha gia avuto un anticipo questa estate, con il ritiro a Maccagno, nel Luinese, località che ha ospitato le squadre "allievi" e "primavera" del club rossonero, una delle quali è allenata dall'indimenticato Franco Baresi. L'intenzione è quella di rinnovare l'esperienza facendo in modo che nel territorio varesino vengano ad allenarsi altre società sportive, con il conseguente seguito di ammiratori e tifosi.

 d.v.
sport@varesenews
.it


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