Hockey
ghiaccio - I Mastini
rientrano nella tana dopo la sconfitta con il Gardena
Al PalaAlbani arriva
la corazzata Asiago
(7
ottobre 2003) Con
il passo falso di Gardena, i Mastini ritornano nella loro
tana per affrontare giovedì alle 20 e 30 uno degli
avversari più ostici del campionato: l'HC Asiago. A
prescindere dall’impegno sportivo, questa partita
rappresenta il vero esame di maturità per tutta la
società. Contro una delle più forti compagini del nostro
campionato, i gialloneri sono chiamati a sostenere la
definitiva prova di maturità, che svelerà sia alla
dirigenza che ai tifosi il vero valore dei Mastini. Dato
comunque certo è la solidità del gruppo, sia sotto il
profilo agonistico sia sotto quello umano, infatti tutti i
nuovi giocatori si sono subito ambientati, aiutati anche dal
fatto, che alcuni compagni inseriti dal vivaio sono per
metà anglosassoni. Inoltre va dato atto al direttore
sportivo Matteo Malfatti il merito di essere riuscito in
modo audace e in pochi mesi a costruire un gruppo dotato di
un buon equilibrio tattico. Positive sono le prestazioni di
Murpy Trevisani e Mansi in difesa, mentre Cantanucci Toletti
e Silva si rivelano le vere pedine dell’attacco, oltre al
sempre inesauribile Merzario. Con l'inserimento dello
svedese Benjamin Hammagren il reparto difensivo sembra
completo e competitivo, rimane irrisolto il problema della
finalizzazione del gioco in attacco, anche in considerazione
della cessione di Steve Charlebois data l'impossibilità di
tesserarlo come italiano entro i termini stabiliti dalla
federazione. (sopra: Teruggia con Mansi)
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