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Calcio -Intervista al centravanti del Varese Andrea Mussi, autore del gol vittoria a Lucca
«Tifosi biancorossi venite a sostenerci»

(6 ottobre 2003) Due gol che valgono sei punti, questo è il biglietto da visita del nuovo centravanti biancorosso, Andrea Mussi (a lato nella foto), 26 anni da Carrara. Eppure al suo arrivo, a fine agosto, l'ex giocatore di Arezzo, Ancona, Reggiana e Lucchese, non aveva suscitato grandi entusiasmi, nonostante un curriculum di tutto rispetto con 22 reti segnate nelle ultime tre stagioni. Non ci ha messo comunque molto a conquistare l'attenzione di stampa e tifosi.

Due gol in quattro gare di campionato, sperava in un inizio così brillante?
«La risposta sarebbe scontata se dicessi solo sì, in realtà sono contento perché dopo un anno sfortunato ad Arezzo (solo 10 presenze e due reti nel 2003 ndr), ho lasciato l'Ancona, proprietaria del mio cartellino (è in prestito ndr) con l'intenzione di mettermi in discussione. Varese, anche per il suo passato, mi è sembrata la piazza ideale».
Come è stato il suo approccio con la Città Giardino?
«Ho trovato casa solo da un mese, ma la città e l'ambiente mi sembrano l'ideale per lavorare. L'unico appello che faccio è rivolto ai tifosi: seguiteci più numerosi perché abbiamo bisogno del vostro sostegno. Il gruppo è solido e ha voglia di fare bene».
Parliamo della squadra e del tecnico Sannino, qual è la sua impressione?
«Siamo partiti un pò in sordina e con alcuni problemi di organico, ma ora il mister sembra aver trovato lungo il percorso sia gli uomini che il gioco. Il Varese è ancora un cantiere aperto, ma i risultati fin qui ottenuti ci danno morale e fiducia per continuare su questa strada».
Dal punto di vista tattico in che modulo si trova più a suo agio?
«Non ho preferenze riguardo sia ai moduli sia sui compagni di reparto, anche perché Sannino, al di là degli schemi, imposta le partite sempre in maniera offensiva. Ci consiglia di giocare sempre la palla e di fraseggiare. E' l'unico modo per conquistare punti. A Lucca non c'erano Lorieri e Fiumicelli e siamo stati bravi a sfruttare gli inserimenti di Rinino, Chiarotto e Porro, uomo a tutto campo. Il segreto è nella duttilità dei giocatori».
Ora in classifica siete terzi, qual è il reale valore della squadra e chi sono invece  le sue favorite per il torneo?
«Il nostro obiettivo è la salvezza prima possibile. Ora siamo in un buon momento e dobbiamo sfruttarlo. Il campionato è duro e a essere sincero ancora indecifrabile. L'Arezzo doveva fare un campionato di vertice in C2 ed è ben attrezzato, ma non so 
se resterà in alto a lungo. Le favorite sono le solite, Cesena, Pisa e Lucchese mentre il Lumezzane potrebbe rivelarsi un altro Albinoleffe, anche se domenica mi piacerebbe uscire vittorioso dal loro campo». 

 d.v.
sport@varesenews
.it


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