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Calcio -Intervista al laterale sinistro biancorosso Vanni Chiarotto
«A Varese ho trovato l'ambiente ideale per esprimermi»

(31 ottobre 2003) Vanni Chiarotto (in basso a destra nella foto), ventiquattro anni, laterale sinistro con licenza di offendere nello scacchiere di Giuseppe Sannino, è una delle rivelazioni del Varese di inizio stagione. Ex biancoblu, poco impiegato da Muraro lo scorso anno, ha già collezionato nove presenze e realizzato una rete. 

Chiarotto, come si trova a Varese e come è nato il suo passaggio in biancorosso?
«Dovevo venire già lo scorso gennaio, poi a causa di un infortunio era saltato tutto. Alla fine è stato Roselli a volermi e, anche se lui, ora non c'è più, sono contento della scelta fatta. A Varese ho trovato l'ambiente ideale per esprimermi».
Parliamo della squadra e di Sannino, qual è il suo pensiero?
«La squadra ha buone potenzialità e soprattutto gioca sempre, non specula sull'avversario. In fondo anche la prova di Ferrara è stata positiva. Sul piano del 
gioco siamo stati superiori, solo gli episodi sfavorevoli ci hanno tolto i tre punti. 
Con Sannino il rapporto è ottimo, è il miglior allenatore che finora ho avuto in tutta 
la mia carriera. Preparato tecnicamente, ha una filosofia di gioco offensiva, che si 
sposa con le mie caratteristiche. ».
Dei tre anni che ha passato all Pro Patria, l'anno scorso è stato il meno positivo, solo quattro presenze, cosa non ha funzionato?
«A Busto sono stato bene, vedo ancora alcuni miei ex compagni, e con la stessa società e i tifosi non ho mai avuto problemi. A essere sincero non c'era un gran feeling solo con mister Muraro. Infatti al di là dell'infortunio che mi ha fermato per qualche tempo, il suo modo di impostare la squadra era orientata più a distruggere che a costruire. E io, non rientravo nella sua filosofia di gioco. Eppure quando sono stato impiegato in Coppa o in campionato ho dimostrato il mio valore. Però adesso penso a fare bene con il Varese.
Torniamo al campionato, domenica al Franco Ossola arriva la Reggiana e sette giorni dopo andate a far visita proprio ai cugini bustocchi. Due gare che possono rilanciarvi in classifica?
«Sono due sfide difficili innanzitutto. Certo fare i tre punti con la Reggiana significherebbe distanziarsi dal fondo della classifica e psicologicamente ci permetterebbe di affrontare il derby con più tranquillità. Per me il derby avrà comunque un sapore particolare. La tensione non mancherà, spero di fare bene e di farmi un pò rimpiangere». 
Questo Varese secondo lei dove può arrivare?
«Il nostro obiettivo è ovviamente la salvezza, ma raggiungerla giocando bene sarebbe un motivo di soddisfazione. Il campionato, anche senza i grandi nomi, è duro, nessuno ti regala niente. La stagione sarà all'insegna dell'equilibrio dell'incertezza. Vedo bene Arezzo, Pisa e Cesena».

 Daniele Virzi
sport@varesenews
.it


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