Castellanza
– L’incontro è in programma sabato pomeriggio.Tra i
moderatori il giudice Raffaele Guariniello
Alla Liuc tavola rotonda sul
rapporto tra Sclerosi laterale amiotrofica e pratica
sportiva
(2
ottobre 2003) La
sclerosi laterale amiotrofica è arrivata alla ribalta
nazionale quando ha cominciato a colpire alcuni noti
sportivi, come gli ex calciatori Gianluca Signorini, ex
capitano del Genoa (foto a lato),
o Ubaldo Nanni, terzino del Pisa negli anni 70, o Adriano
Lombardi, ex Avellino. Da quel momento in poi si è messo in
moto un meccanismo che ha legato alla malattia il mondo
dello sport e la pratica del doping. Niente di più errato,
in quanto gli attuali studi scientifici non sono in grado di
confermare queste ipotesi con la realtà dei fatti. Ed è in
ragione di queste premesse che la Liuc, in collaborazione
con l’Aisla (associazione italiana sclerosi laterale
amiotrofica) e il comune di Castellanza, ha deciso di
organizzare un incontro su questo tema, come spiega il
rettore Gianfranco Rebora:« L’argomento non rientra nelle
discipline di studio del nostro ateneo, ma crediamo che sia
giusto aiutare soprattutto i giovani a capire questa
realtà, vogliamo dare loro più conoscenze e informazioni
corrette possibili».
La Tavola rotonda in programma sabato 4 ottobre, Aula Magna
ore 15.00, avrà un duplice obiettivo: da un lato portare
chiarezza scientifica in un campo della medicina ancora
avvolto nell’incertezza, dall’altro promuovere un’etica
dell’informazione corretta in un settore dove il
sensazionalismo mediatico porta a delle distorsioni. In
questo ultimo periodo la "Sla" è stata
ribattezzata in vari modi, dalla malattia dello sportivo, al
morbo del calciatore, anche se la prima definizione, morbo
di Lou Gehrig, giocatore di baseball e probabilmente uno dei
primi sportivi a essere colpito dalla malattia, risale agli
anni trenta. L’incontro di sabato servirà quindi per
fugare i dubbi e soprattutto per dare alcune certezze dal
punto di vista clinico, giuridico ed etico.
« La Sla - spiega il presidente dell’associazione
nazionale aisla Edoardo Ferlito – è una malattia
degenerativa dei fasci laterali del midollo spinale che
porta a un calo delle masse muscolari; non se ne conosce l’origine,
colpisce sopra i 50 anni 2 persone ogni 100000 all’anno è
attualmente nel nostro paese ci sono più di 4000 ammalati.
E non sono tutti ex sportivi, e questa è una certezza –
precisa Ferlito-. Purtroppo la speranza di vita per chi ne
è colpito è molto breve e al momento non vi sono cure
specifiche come per la sclerosi multipla». L’incontro,
aperto a tutti, sarà condotto dal procuratore
della Repubblica di Torino, Raffaele Guariniello (foto
a lato), il giudice
noto per l’inchiesta sul doping nel calcio, e dal Prof.
G.Martino Benzi , Direttore Ist. Farmacologia dell’Università
di Pavia. Inoltre interverranno il Dott. Beghi, della
Clinica neurologica dell’Università di Milano Bicocca, il
dott. Mariani, primario di neurologia dell’ospedale di
Legnano che presenterà dati e casi locali, la dott.ssa
Mazzini, la prima ricercatrice al mondo ad aver cominciato
ad applicare gli studi sulle "staminali" sull’uomo,
il dott. Pasetti, primario neurologia centro medico Veruno e
il prof. Piero Volpi, Traumatologo, medico sportivo ed ex
medico sociale dell’Inter, ora consulente dell’associazione
nazionale calciatori.
Inoltre Milano (13 –19 novembre 2003) per la prima volta
in Italia, ospiterà l’11mo "Annual General Meeting
of International Alliance of ASL/MND e il 14mo International
Symposium on ASL/MND. Un ulteriore appuntamento per
conoscere una malattia che tanta sofferenza procura in chi
è colpito e ai suoi familiari.
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