@ | Bambini | Libri | Arte Cinema | Economia | Lavoro | Sanità | Motori | Scuola | Sport | Tempo libero| Turismo

 

Varese - La società che gestisce il PalAlbani e che fa capo a Roberto Blumer ha vietato alla squadra di hockey l'ingresso in pista
Niente soldi, niente ghiaccio. I Mastini a secco


(17 ottobre 2003) Venerdì mattina, sul palaghiaccio è sceso il grande freddo. Luci spente, nessuno in pista, la giornata uggiosa rende poi tutto ancora più cupo. Eppure dovrebbe esserci l'allenamento dei Mastini, ma il ghiaccio per loro, e solo per loro, è proibito. La decisione è della società di gestione dell'impianto, che fa capo a Roberto Blumer, la ragione è il mancato pagamento delle fatture riguardanti l'utilizzo del ghiaccio da parte della Mastini Hockey, per un totale di quasi 19 mila euro. «Si tratta di fatture che risalgono a marzo e aprile scorso - spiega Maurizio Basilico, ragioniere della Varese Hockey club 89 - più quella per l'utilizzo di settembre. Abbiamo pazientato, sollecitato, avvertito. Abbiamo ribadito la nostra volontà di collaborare posticipando la decisione a dopo la partita. Di fronte alla mancanza di segnali, oggi siamo costretti a prendere queste misure drastiche. Insomma non si capisce perché tutte le altre società pagano regolarmente e loro no. E non regge nemmeno la scusa che hanno dovuto accollarsi le spese delle prove di carico sulla volta, fatte questa estate, perché era un accordo che riguardava la Mastini e il Comune». 
Appunto, il Comune. Rimane aperto anche il fronte con Palazzo Estense. Solo qualche settimana fa in una conferenza stampa, presenti tutte le parti,
sembrava fatta. Si parlò di consegna delle chiavi, da parte di Blumer, in tempi brevi, di doppi tavoli di confronto e trattativa. L'unico che non annuiva in quella sede era proprio Basilico, che ribadisce la posizione dell'attuale società di gestione. «Io non discuto sul fatto che siamo morosi. È vero dobbiamo dare al Comune 470 mila euro. Però dal 1992 in poi il Comune non ha mai voluto sedersi al tavolo per discutere seriamente della cosa con noi. E oggi quasi nessuno conosce questa vicenda veramente a fondo». In un recente incontro con gli amministratori di Palazzo Estense, Basilico avrebbe presentato una relazione di 292 pagine, contenente tutti i dati e le cifre che la Varese Hockey Club 89 ha sborsato in più di dieci anni di gestione. «Noi abbiamo cacciato più di 800 mila euro e quindi siamo i veri creditori e non debitori. Chi ha comprato le macchine per il ghiaccio, chi i pattini per il noleggio, chi continua a fare la manutenzione ai filtri della piscina. Se non si siederanno a discutere di queste cose e finché non si raggiunge un accordo serio, le chiavi del palaghiaccio non le vedranno mai, manco morto».
Eppure  Basilico una soluzione ce l'avrebbe. «Il soggetto che potrebbe prendere in mano la struttura è l'Aspem, perché ha la forza economica per far decollare un progetto di struttura polivalente. Ci vuole un investimento nel lungo periodo, almeno di cinque miliardi di vecchie lire. Ma il Comune non ci sente. Anzi il paradosso è che pur essendo il Comune azionista di maggioranza dell'Aspem, pretende che la stessa gli paghi l'impianto. Io invece penso che ci siano altri interessi sui terreni su cui sorge il PalAlbani».

Michele Mancino
sport@varesenews.it


TORNA ALLE NEWS


INIZIO PAGINA

 

NEWS
CERCAWEB
AGENDA
SEZIONI
- Atletica
- Baseball
- Basket
- Boxe
- Calcio 
-
Ciclismo
- Canottaggio
- Football
  Americano
- Hockey Ghiaccio
- Hockey in line
- Ippica
- Pattinaggio
- Tennis Tavolo
- Tiro a segno
- Volley
- Volo a Vela
ARTICOLI CORRELATI
Palalbani: il Comune "rompe il ghiaccio"
IN RETE

@ | Bambini | Libri | Arte Cinema | Economia | Lavoro | Sanità | Motori | Scuola | Sport | Tempo libero| Turismo