Calcio -Intervista
al tecnico biancorosso Giuseppe Sannino che spiega il
momento della squadra
«I
miei giocatori danno tutto e anche di più»
(14 ottobre 2003) Nel doppio impegno consecutivo esterno il Varese ha
raccolto tre punti, frutto di una vittoria (1-0 a Lucca) e
di una sconfitta, domenica scorsa a Brescia contro il
Lumezzane. Mister Giuseppe Sannino
fa
un'analisi tutta particolare delle due prove, e ribadisce la
sua filosofia applicata al calcio, confermando i suoi pregi: chiarezza e concretezza.
Sannino, che
differenze ci sono tra la prova di Lucca e quella di
Lumezzane, oltre al risultato?
«A Lucca la vittoria è stato un premio per l'impegno e
l'abnegazione dei ragazzi, anche se io, che sono un
perfezionista per natura, nel complesso non ero totalmente
soddisfatto del gioco espresso. A Lumezzane invece siamo
mancati sul piano della concentrazione e del sacrificio, al
di là del fatto che negli ultimi venti minuti avevo alcuni
giocatori fuori ruolo. Il Lumezzane ci ha dato una lezione
di calcio».
Comunque nove punti in sette giornate sono un buon
bottino, rispetto alla passata stagione?
«I paragoni non mi piacciono. L'anno scorso si è
sofferto molto e come sapete il mio obiettivo di inizio anno
era di arrivare alla salvezza prima possibile, con pochi
patemi, e soprattutto di portare la squadra ad avere una
mentalità vincente, insomma giocarsela a viso aperto con
chiunque. Resto di questa idea».
A che punto è il suo progetto a metà del girone
di andata?
«Il gruppo ha ancora enormi margini di
miglioramento. I risultati fin qui ottenuti sono arrivati
grazie ai pregi che possiede la squadra: attenzione,
determinazione e sacrificio. Non voglio dire che siamo privi
di qualità, ma per arrivare a un gioco più fluido, alla
ricerca della profondità e degli spazi occorre tempo. Però
ho una certezza: i ragazzi mi seguono e hanno voglia di
imparare».
Le sue squadre hanno sempre giocato in maniera offensiva
e con una certa identità di gioco, quando il Varese sarà
in grado di imporsi allo stesso modo?
«Una buona formazione per fare risultato deve essere
equilibrata, con ogni giocatore bravo a interpretare il suo
ruolo, e se a questo si aggiunge qualità il mix è
perfetto. Quando una mia squadra ha raggiunto tutte queste
caratteristiche io vado in panchina sereno. Posso perdere
anche tre partite di fila, anche per qualche episodio
sfortunato, ma questo non mina la mia fiducia. So che alla
distanza i risultatati arriveranno. Sarà lo stesso anche
per il Varese. Gli episodi, favorevoli o meno, fanno parte del calcio, però non
è giusto usarli coma alibi per i propri errori».
Cosa promette a questo punto ai tifosi del Varese ?
«Io non vendo fumo, dico che questo è un campionato
duro con Arezzo, Cesena, Pisa , Lumezzane e Padova, che
sembrano avere qualcosa in più. Noi siamo nel gruppo e
possiamo fare bene, però tutto l'ambiente deve imparare a
non esaltarsi troppo in caso di vittoria o a non deprimersi
per qualche partita storta. Ai tifosi chiedo di sostenerci e
a credere nel lavoro dei ragazzi, che, quando
scendono in campo, danno l'anima e qualcosa di più. Parola
di Giuseppe Sannino».
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