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Rugby L'allenatore del Rugby Varese Alessandro Borghetti presenta, a una settimana dal via, il campionato di C ed esprime alcune considerazioni sulla Coppa del Mondo in programma in Australia
«Sfidiamo Milano per la conquista dei play off promozione»

(10 ottobre 2003) Tra una settimana parte il campionato di Serie C con il Rugby Varese impegnato nel gruppo A in compagnia del calibro di formazione come l'Amatori Milano, il Cus Milano, Lecco, Sondrio, Velate, Tradate, Verbania, Cesano Boscone e Valtellina. Ma il 12 ottobre è anche il giorno dell'esordio nel campionato del Mondo degli azzurri contro  i mitici All Blaks neo zelandesi. Alessandro Borghetti, allenatore giocatore della squadra varesina ci presenta le due competizioni.

Partiamo dal campionato di C che inizia il 19 ottobre. Come è andata la vostra preparazione?
«Abbiamo disputato tre amichevoli nelle ultime settimane, due in un torneo contro formazioni di serie B, e uno a Bergamo contro una squadra di C. I risultati sono stati confortanti. Il gruppo è ormai consolidato, siamo in trenta e praticamente gli stessi dello scorso anno. Tranne un paio di infortunati siamo tutti in buone condizioni e pronti all'esordio».
Chi vede come favorite e quali invece potrebbero essere le possibili sorprese?
«L'Amatori Milano è la favorita d'obbligo. E' l'unica società che ha veramente investito, ingaggiando tra l'altro due tecnici del valore di Giovannelli e Cutitta. Per il resto credo che le altre siano più o meno sullo stesso livello».

Quali sono invece le vostre ambizioni?
«Per noi sarebbe già un grande risultato ripetere la scorsa stagione dove abbiamo sfiorato la promozione. A questi livelli è sempre difficile confermarsi».
Parliamo della Coppa del Mondo, chi è in pole position per il titolo e quanta strada potrà fare la nazionale azzurra?
«Secondo il mio parere di appassionato e praticante di lungo corso, Nuova Zelanda e Inghilterra hanno qualcosa in più delle altre, a ruota seguono in questa virtuale graduatoria l'Australia, padrona di casa e la Francia, sempre sul podio nelle ultime edizioni. Per quanto riguarda gli azzurri l'obiettivo è superare il primo turno. Sperare in qualcosa di più sarebbe pura utopia».
A proposito di Italia, ha suscitato qualche polemica la decisone del nostro tecnico di  schierare buona parte delle riserve nella gara inaugurale con i neozelandesi  per risparmiare i titolari in vista delle sfide successive. Che ne pensa?
«Dal mio punto di vista questa scelta non onora lo sport, però io vivo in una realtà di pura passione. A quei livelli invece contano valori diversi, legati al business e al potere commerciale delle televisioni. Si pensa ad ottenere il massimo e in questo caso un eventuale passaggio del turno a scapito di Tonga, Canada o Galles avrebbe anche un valore economico importante per la selezione azzurra. E' una decisone che si può non  condividere, ma che ha una sua logica».

 d.v.
sport@varesenews
.it


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