Calcio
-Entro venerdì
arriveranno le mensilità di maggio e giugno. Intanto il
presidente Mario Turri ribadisce l’intenzione di non
lasciare, ma solo di voler allargare a nuovi soci
Torna il sereno in
casa Varese, in arrivo gli stipendi
(1
ottobre 2003) Dopo lo
sciopero dei giocatori biancorossi che ieri pomeriggio
avevano rifiutato di allenarsi per il ritardo nella
corresponsione degli stipendi, in casa Varese torna il
sereno. Infatti nell’incontro avvenuto martedì sera la
famiglia Turri ha promesso il pagamento degli stipendi in
tre tranches, a cominciare da giovedì 2 ottobre. «Il
presidente Mario Turri - spiega il capitano Salvatore
Avallone (a lato nella
foto) – ci consegnerà domani, o
al massimo entro venerdì, gli emolumenti di maggio e giugno
con assegni circolari, poi verranno saldati anche gli
stipendi dei giovani ed entro il 10 ottobre dovrebbero
arrivare le mensilità di luglio e agosto. Siamo fiduciosi e
crediamo che dalle parole si passerà ai fatti. Sappiamo che
la famiglia Turri sta facendo tutto il possibile per il
Varese calcio».
A confermare che la situazione è sulla via dello soluzione
è lo stesso Mario Turri: « I ragazzi verranno pagati,
avevo detto loro entro lunedì e invece siamo riusciti ad
anticipare di qualche giorno. Noi vogliamo bene al Varese e
crediamo finalmente quest’anno di aver fatto anche delle
scelte tecniche azzeccate con l'arrivo del direttore Luciano
Serra e dell’allenatore Sannino. Sul fronte societario –
prosegue – voglio confermare che non abbiamo intenzione di
lasciare mentre è molto probabile un allargamento a nuovi
soci. Da soli, oggi, rimanere nel mondo del calcio è molto
difficile. Se l’operazione che abbiamo in mente andrà in
porto metteremo le basi per costruire un Varese più
ambizioso. Intanto posso dire che la squadra attuale ha
delle buone potenzialità con giovani di sicuro avvenire, e
con Sannino abbiamo finalmente un gioco».
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