Calcio - Intervista
al capitano biancorosso "Sasa" Avallone, in vista
del derby con la Pro Patria
«Vogliamo
una vittoria da dedicare ai nostri tifosi»
(7
novembre 2003) Alla vigilia del derby con la Pro Patria
abbiamo incontrato il centrocampista biancorosso Salvatore
Avallone, esperto di derby. Ne ha già giocati due contro i
biancoblu, ma tantissimi quando militava nella Nocerina e
nell'Alessandria.
Avallone, che partita sarà?
«E' un derby, quindi per definizione aperto a ogni
risultato. Certo vista la situazione di classifica i tre
punti pesano moltissimo. Domenica conta solo il risultato,
anche se noi cercheremo di arrivarci attraverso il gioco.
Può essere la gara della svolta. Ci teniamo molto, come ci
tengono i nostri tifosi. Vogliamo regalare a loro un
successo importante».
Venite da due sconfitte consecutive però, qual'è il
clima all'interno dello spogliatoio?
«Sono state due battute a vuoto diverse. A Ferrara
abbiamo giocato bene e solo qualche ingenuità difensiva ci
ha privato del successo. Con la Reggiana non abbiamo giocato
benissimo, ma loro non meritavano l'intera posta. Però la
strada intrapresa dal mister è quella giusta. Ci manca solo
la continuità e un pò di fortuna nei momenti topici della
gara. Se avessimo quattro punti in più non sarebbe uno
scandalo. Comunque il gruppo è compatto».
Chi teme di più della Pro Patria?
«Non temo un giocatore in particolare. Loro sono una
squadra ben organizzata e non meritano l'ultimo posto in
classifica. Inoltre hanno motivazioni e vogliono riscattarsi
di fronte ai loro tifosi. Ai miei compagni chiedo attenzione
e concentrazione ».
Chi invece del Varese può essere decisivo?
«Mussi è in forma, ha già realizzato quattro reti.
Chissà che non sia il nostro uomo derby. Purtroppo siamo
ancora un pò in emergenza in difesa, per la squalifica di
Circati e l'assenza di Dionisio e forse di Langella, ma i
ragazzi che scenderanno in campo daranno il 110%.
Un pronostico?
«Difficile, perchè è una gara dove saranno gli
episodi a fare la differenza».
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