Calcio
-Pro
Patria-Spal 0-2 Sala
non fa il miracolo. Porfido sbaglia il rigore del pareggio e
a fine gara la squadra viene contestata dai tifosi
Pro Patria ancora
sconfitta, è sempre più crisi
(23
novembre 2003) Non basta alla Pro Patria l'arrivo di
Patrizio Sala sulla panchina biancoblu per dare la svolta
della stagione. La Spal passa allo Speroni con un meritato
2-0 infliggendo ai tigrotti la quarta sconfitta consecutiva,
la terza in casa. Per i bustocchi la situazione si fa sempre
più critica in graduatoria: ultimi con otto punti, a sei
lunghezze dalla zona salvezza. Inoltre a fine gara bisogna
registrare le contestazioni da parte dei tifosi, in
particolare una delegazione degli ultrà, accompagnata da
alcuni agenti della polizia ha avuto un lungo colloquio
negli spogliatoi con tutta la squadra, il presidente
Armiraglio e il neo tecnico, chiedendo spirito di
sacrificio, voglia di lavorare e soprattutto maggior
attaccamento alla maglia.
Questo è stato l'epilogo di una lungo pomeriggio iniziato
invece con auspici e speranze diverse. Alla lettura delle
formazioni sono subito evidenti alcuni novità tattiche in
casa Pro Patria con le due punte karasavvidis e Morante
supportate da Trezzi trequartista e Boscolo arretrato a
copertura della difesa. Ma i propositi del nuovo allenatore
si scontrano con un primo tempo imbarazzante della squadra
di casa, che dopo i primi cinque minuti comincia a subire la
miglior fluidità di manovra degli estensi, che con Cerbone
in cabina di regia e le due mobilissime punte Selva e
Temellin mette in serie difficoltà la difesa bustocca,
ballerina e perforabile come non era mai stata. Per la
cronaca nella prima frazione le occasioni sono tutte per la
Spal: al 10' Selva di tacco libera in area Temellin
che si fa ribattere il tiro da Di Sarno; due minuti dopo
Cerbone crossa dalla sinistra per Selva che di testa
anticipa Salvalaggio mandando alto di poco; al 17'
ancora Selva fa fuori due avversari e di destro
incrocia, ma ancora una volta Di Sarno rimedia in corner.
Sul calcio d'angolo si accende una mischia e dal batti e
ribatti Corallo trova di sinistro la zampata vincente
per il vantaggio ospite. La reazione della Pro Patria è
solo emotiva, manca il gioco e gli unici tentativi sono solo
dei tiri dalla distanza che non centrano mai lo specchio
della porta.
Nella ripresa la Pro Patria rispolvera se non una manovra
apprezzabile almeno la grinta e il carattere. Ma le
occasioni sono sempre pochissime: al 7' Corti, dopo
aver anticipato Milana, conclude malamente a lato; al 22'
Dato a pochi metri dalla porta colpisce d'esterno
mandando fuori una palla solo da buttare in rete. Ma la
svolta per i padroni di casa potrebbe arrivare al 28':
Arioli imbecca Karassavvidis che entrato in area viene
atterrato da Milana, l'arbitro decreta il calcio di rigore.
Sul dischetto va il neo entrato Porfido, che spiazza
il portiere ma manda incredibilmente a lato. La Pro patria
accusa il colpo e si disunisce. La Spal, che nel secondo
tempo aveva badato principalmente a difendersi, ne
approfitta e colpisce in contropiede: al 32' Selva si
invola sulla sinistra, entra in area e Dato è costretto ad
atterrarlo. L'attaccante spallino non fallisce il rigore e
realizza il 2-0 che chiude il match.
Tabellino
Pro Patria-Spal 0-2
Marcatori: Corallo (s) al 17' del pt, Selva (s) su calcio di
rigore al 32' st
Pro Patria: Di Sarno, Dato (Mariotti al 32' st), Salvalaggio,
Zaffaroni, Annoni( Imburgia al 19'st), Boscolo, Corti,
Trezzi( Porfido al 19' st), Arioli, Morante Karassavvidis
all. Patrizio Sala
Spal: Pierobon, Corallo,
Milana, Macchia, DiSole, Marco Aurelio, Temellin, Roselli,
Selva( Scapini al 40' st), Cerbone( La Canna al 34' st),
Consonni(Fedeli al 45' st)
all. Discepoli
Arbitro: Rubino di Salerno
Ammoniti: Boscolo(pp) e Consonni (s)
Corner: 4-2 per la Pro Patria
nb: al 29' del st Porfido(pp) calcia a lato un calcio di
rigore
Note: giornata
piovosa, terreno pesante. spettatori presenti: c.a 1000 per
un incasso di 5.500 euro
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