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Varese
- L'impianto
di via Albani riaprirà al pubblico lunedì prossimo.
All'orizzonte una società di gestione di tutti gli impianti
sportivi
Palaghiaccio
alla Mastini, ma solo fino a giugno
(18
novembre 2003) E alla fine Roberto Blumer ha ceduto.
Le chiavi del palaghiaccio sono state riconsegnate nelle
mani del Comune e l'accordo con il nuovo gestore,
l'associazione Mastini Hockey, è in via di definizione. La
pista, che questa mattina presentava un insolito scenario di
stalagmiti, dovuto alla condensa che ricade dalla volta,
sarà riaperta mercoledì per le società che svolgono
attività agonistica. Per la riapertura al pubblico,
compresa quella della piscina, se ne riparlerà lunedì
prossimo.
Adesso inizia la seconda parte del lavoro per
l'amministrazione comunale, che dovrà definire insieme ai
dirigenti della Mastini la nuova gestione. «Sono stati otto
mesi di dure lotte - ha detto l'assessore allo Sport Marco
Caccianiga - abbiamo ottenuto dalla Varese Hockey '89
quello che volevamo. Se fossimo dovuti andare per vie
legali, l'impianto sarebbe rimasto chiuso per altri sei mesi
con un grave danno a tutta la comunità sportiva,
considerato che il palaghiaccio è frequentato da almeno 50
mila persone in un anno e che per questo io ritengo sia più
importante del palazzetto o dello stadio. Devo anche
ringraziare la commissione Sport e il consigliere Fabrizio
Mirabelli per l'impegno nel trovare una soluzione». (foto:
i cancelli chiusi del palaghiaccio)
La nuova convenzione tra il Comune e la Mastini sarà a
termine. Durerà fino a giugno, a conclusione dell'attività
agonistica, per poi essere ridiscussa non solo sulla base
delle buone intenzioni. «Non vogliamo commettere gli errori
del passato. La nuova convenzione comprende il pagamento del
canone, il pagamento delle utenze e della manutenzione
ordinaria. Il comune metterà a disposizione della nuova
gestione un tecnico. A Roberto Blumer va il nostro
ringraziamento per tutto quello che ha fatto in questi anni.
Per la sua posizione debitoria stiamo lavorando per trovare
un accordo».
La posizione dell'ex gestore del PalAlbani è forse quella
più delicata e in un certo senso la più misteriosa. Blumer,
infatti, ha tenuto duro per mesi e, pur ammettendo con
grande trasparenza la sua posizione debitoria verso il
Comune, ha sempre giustificato il suo braccio di ferro,
rivendicando dei crediti dovuti ad investimenti sulla
struttura e ai costi di manutenzione degli impianti a cui
avrebbe dovuto far fronte il Comune. Di colpo, invece, ha
ceduto. «Penso che abbia accettato perché per la prima
volta l'amministrazione comunale si è seduta al tavolo con
lui e, carte alla mano, si è confrontata sulla sua
situazione debitoria e creditoria. Ha consegnato le chiavi e
il Comune sta trattando per la sua posizione. Non verrà
abbandonato».
Adesso la partita si giocherà con la Mastini Hockey. La
famiglia Colombo, patron della associazione sportiva, ha
dichiarato che sarebbe pronta a investire sulla struttura 2
milioni e 250 mila euro. La settimana prossima, una riunione
di giunta sarà dedicata alla situazione degli impianti
sportivi e potrebbe anche farsi largo l'ipotesi della
creazione di una società di gestione per le strutture
sportive della città.
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