Volo
libero –
Si conclude con un successo di partecipanti la terza
edizione di X-Max. L'austriaco Manfred Ruhmer, campione del
mondo, si aggiudica per la seconda volta il primato nella
categoria delta
180 chilometri a bordo
del deltaplano
(Laveno
Mombello 5 maggio 2003) C'è chi ha
visto il Lago Maggiore dall'alto, come avviene per le uscite
"tranquille", quelle che tanto per intenderci si
fanno il fine settimana. E c'è invece chi, sul suo
deltaplano, di Laghi ne ha visti molti di più, oltre alle
montagne svizzere e ai rilievi di numerose altre province.
Si è conclusa con un'ottima partecipazione di sportivi la
X-Max 2003, competizione incentrata su tre discipline di
volo libero, vale a dire la categoria deltaplano, parapendio
e ala rigida.
La gara consisteva infatti nell'effettuare il maggior numero
di chilometri possibile, frutto anche di somme di più voli,
purché tutti nella stessa quattro giorni che ha visto
l'atterraggio del Pradaccio, a Laveno Mombello, riempirsi di
vele e di tende di quanti hanno deciso di raggiungere il
Lago Maggiore dalle più lontane località europee per
godere dei primi caldi.
Ad
aggiudicarsi l'edizione di quest'anno l'austriaco
Manfred Ruhmer, già vincitore della
passata X-Max, che ha effettuato un totale di 283 chilometri
in tutto divisi in due voli
rispettivamente da 113 e da 170 chilometri l'uno. Sempre
nella categoria delta, però, è stato Cristian Ciech ad
aggiudicarsi il tragitto più lungo in un unico decollo, con
ben 180 chilometri percorsi; Ciech si è spinto con le
sue ali fino al San Bernardino per poi ridiscendere nella
zona della bergamasca, per fare rientro, dopo alcune ore
alla base di partenza di Laveno.
Ad aggiudicarsi il primato di percorrenza nella categoria
parapendio Andrea Petrucco, mentre Ettore Grassi si è
affermato nel volo sulle ali rigide.
La riuscita della manifestazione è dovuta per la maggiore
alle favorevoli condizioni meteo che - a parte alcune
parentesi di pioggia, venerdì scorso - hanno assicurato
delle buone condizioni per il volo.
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