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Softball – La capitana della nazionale Marta Gambella è entusiasta della calorosa accoglienza ricevuta dal pubblico varesino
«Il calore del pubblico ci aiuterà a vincere»


(8 luglio 2003) Marta Gambella (foto a lato), marchigiana di Macerata, oltre ad avere i gradi di capitana della nazionale di softball è sicuramente una delle colonne portanti della squadra. Una vera forza della natura che non nasconde i suoi obiettivi e quelli delle sue compagne. L’abbiamo intervistata subito dopo il secondo match vittorioso contro la svedesi, partita dei campionati europei che si stanno svolgendo in provincia di Varese.

Dopo la qualificazione per Atene 2004 quanta voglia di vincere avete ancora?
«Noi vogliamo sempre vincere, ci mancherebbe. Certo due tornei così importanti in due settimane alla fine si possono pagare sul piano fisico e mentale, ma adesso stiamo bene».
Due incontri e due vittorie per manifesta superiorità e un numeroso pubblico che vi segue, ve lo aspettavate?
«Le due vittorie sono importanti perché pur non essendo due avversari difficili dobbiamo continuare a tenere alta la concentrazione. Certo il pubblico è favoloso, una presenza così numerosa ci sta caricando a mille, speriamo di non deluderli».
Due incontri al giorno sono difficili da smaltire, non temete un calo fisico visto anche il gran caldo di questi giorni?
«Dobbiamo essere intelligenti e brave ad amministrare le forze fisiche e in particolare quelle mentali, il vero problema è l’intervallo tra le due gare giornaliere, c’è il rischio di rilassarsi e presentarsi scariche al match serale, ma ci siamo preparate per superare questa situazione, e poi una spinta ce la darà sicuramente il pubblico»
Oggi hanno esordito le  tre giovani Moretto , Florio e Vitaliani, vi possono dare una mano durante le qualificazioni?
«Hanno superato l’emozione dell’esordio e quindi saranno utili nelle prossime gare della manifestazione».
Ci tenete quindi a conquistare il sesto titolo europeo, d’altronde le olimpiade sono ancora lontane?
«L’obiettivo era ottenere il passaporto per Atene 2004, quindi il sesto titolo europeo sarebbe la classica ciliegina sulla torta, noi non facciamo regali o sconti, ci teniamo. Comunque già da stasera ( sfida con la Gran Bretagna) scopriremo una prima possibile reale avversaria. Ma il cammino resta ancora lungo, ci sarà da divertirsi».

d.v.
sport@varesenews.it


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