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Softball
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Una Saronno addobbata a festa
ha accolto le squadre partecipanti al campionato europeo. Le
450 atlete, proveniente da 18 paesi diversi, hanno sfilato
da via I maggio fino in Piazza
Libertà dove un colpo di cannone ha aperto la
manifestazione
Una
colorata Saronno inaugura i campionati europei di Softball
(6 luglio 2003) La città degli amaretti
si è vestita a festa ed ha accolto calorosamente le 18
squadre partecipanti al campionato europeo di softball.
Oggi, 6 luglio, il prologo all'evento sportivo con la
cerimonia d'apertura nel centro storico saronnese.
Alle 1830 tutti i team si sono radunati
in Piazza I Maggio da dove hanno poi sfilato fino in Piazza
Libertà, dove un colpo di cannone ha ufficialmente aperto
la manifestazione. Le squadre si sono succedute in ordine alfabetico
ad eccezione dell'Italia, paese ospitante, ultima
a chiudere il corteo e accolta da un fragoroso
applauso. Subito dopo l'esecuzione dell'inno di Mameli ha
dato un tocco di patriottismo alla cerimonia con le nostre
atlete a intonarlo con la mano sul cuore.(foto
a lato)
L'atmosfera è stata quella dei grandi eventi con il
pubblico presente entusiasta e soprattutto incuriosito per
uno sport poco noto alle grandi platee, ma che nella
zona ha comunque una buona tradizione. Il cerimoniale è proseguito con i rituali discorsi di
benvenuto dei sindaci di Caronno e Saronno, città
organizzatrici del campionato europeo.
Da lunedì si fa sul serio sui cinque
campi da gioco ( Saronno , Caronno, Malnate, Bollate e
Legnano) :il primo fischio di inizio è previsto alle ore 1200 al campo saronnese,
rimesso a lucido per l'occasione, di via Ungaretti per
la partita tra Russia e Germania. Le azzurre debuttano
invece sempre lunedì a Saronno alle ore 2000, avversarie di
turno le spagnole. L'Italia, da cinque edizioni
detentrice del titolo, è tra le grandi favorite del torneo
insieme alle olandesi ma come ci ha confidato la capitana
delle azzurre Marta Gambella (foto
a lato)
è sempre difficile ripetersi: « Giocare in casa ci dà
grande entusiasmo e ci responsabilizza, ma veniamo dal
torneo di qualificazioni preolimpico (con passaporto per
Atene 2004 conquistato ndr) che mentalmente e
fisicamente ci ha impegnato molto, ma quando scendiamo sul
diamante lo facciamo per vincere e cercheremo di non perdere
l'occasione di ripeterci anche questa volta in casa
nostra».
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