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luglio 2003) PalaIgnis, Campus, Palace Hotel, città di
Varese: quattro luoghi che quando
vengono associati fanno pensare ad uno sport ben preciso, la
pallacanestro. Deve averlo pensato inizialmente anche
Giampaolo Montali, commissario tecnico della nostra
Nazionale di pallavolo quando gli venne suggerita Varese
quale sede dell’ultimo raduno in vista delle Finali di
World League in programma settimana prossima a Madrid. Ed
invece il coach degli azzurri più vincenti degli ultimi
anni è rimasto piacevolmente sorpreso dalle strutture a sua
disposizione. Al termine di due ore e mezzo di allenamenti
ha infatti espresso i propri complimenti nei riguardi della
Città Giardino, ed ha parlato volentieri dei propri ragazzi
che si preparano ad affrontare una competizione di grande
importanza.
«La scelta di Varese per questo
collegiale è venuta dopo un consiglio di Cristiano Carugati,
nostro agente per l’immagine e la comunicazione (tra i
suoi clienti ci sono anche Pozzecco e Cacciatori ndr). Ci
sono stati proposti tre luoghi della città che ritengo
davvero ideali per un raduno di questo tipo: il Palace Hotel
è bellissimo e funzionale, il Campus ci offre una sala
pesi, una piscina ed il centro medico del dottor Carletti
che ritengo sia uno tra i migliori in Italia, infine il
palazzetto che è davvero stupendo e che permette
allenamenti al fresco anche quando fuori la temperatura è
torrida. Insomma ritengo che anche una capitale del basket
quale è Varese (a ricordarcelo sono rimasti
“installati” a bordo campo i canestri) sia ottima per
ospitare anche il nostro sport».
Entrando nel merito della pallavolo
giocata abbiamo chiesto al c.t. un giudizio ed un pronostico
per l’imminente World League. «Il girone in cui siamo
inseriti è durissimo – sottolinea Montali – perché
oltre a Russia e Brasile c’è anche la Bulgaria, vera
grande sorpresa della stagione visto che ha vinto tre volte
su quattro contro la Jugoslavia durante le qualificazioni.
Detto questo però ci ricordiamo di essere l’Italia,
quindi vogliamo arrivare a giocarci le finali. È necessario
comunque ricordare che il lavoro che stiamo facendo con
questo gruppo ha obiettivi che vanno al di là di questa
World League. Ci sono giocatori nuovi, io stesso sono
arrivato da poco, stiamo inserendo nuovi metodi di lavoro:
perciò sarà molto importante innalzare il tasso di qualità
del nostro gioco e del nostro gruppo. Se saremo in grado di
raggiungere questo obiettivo le vittorie arriveranno di
conseguenza». I risultati comunque non mancano e Montali lo
riconosce volentieri: «Il lavoro svolto dai ragazzi è
stato buono, ed infatti ci siamo qualificati per la World
League con quattro partite di anticipo. Ora naturalmente non
dobbiamo far calare il nostro impegno in palestra, che
finora non è mai mancato».
Infine, ecco il parere di Montali sulla
scarsa visibilità concessa dai media a sport importanti
come pallavolo e basket. «Purtroppo il calcio ammazza tutti
gli altri sport di squadra, che ormai sono relegati al ruolo
di discipline di nicchia. Sono però convinto di una cosa:
chi si “accontenta” di uno sport sceglie il calcio e
solo quello, chi invece ha alle spalle una vera cultura
sportiva si appassiona sul serio anche alle vicende di
basket, volley, rugby ed altre discipline ancora. Ed io,
tutto sommato, preferisco avere un po’ di visibilità in
meno ed appartenere a questa schiera di persone». Come
dargli torto?