Ciclismo – Intervista con
Alberto Raimondi, presidente della “Binda
«Al ciclismo varesino
servono idee nuove»
(28 luglio 2003) Il
prossimo 19 agosto sarà il gran giorno per tutti gli
appassionati di ciclismo e di sport della nostra provincia:
andrà in scena la “3 Valli Varesine”, una delle corse
più longeve, importanti e conosciute dell’intero panorama
del pedale. La curiosità dei tifosi è già alta,
“trainata” dall’appassionante Tour de France che ha
annoverato tra i grandi protagonisti anche il cassanese Ivan
Basso. A presiedere
l’apparato organizzativo della “3 Valli” sarà ancora
una volta Alberto Raimondi, presidente della “S. C.
Alfredo Binda”, la società che gestisce la corsa nel nome
del tre volte Campione del mondo di Cittiglio. «La rosa dei
partecipanti alla gara è un po’ condizionata dal finale
del Tour – spiega Raimondi – Nei giorni successivi alla
“Grande Boucle” sapremo con certezza quali corridori
prenderanno parte alla “3 Valli”. Di sicuro però la
nostra rimane una corsa di grande fascino e prestigio, per
cui tutti i maggiori gruppi sportivi saranno presenti. E non
dimentichiamo che vincere a Varese vuol dire guadagnare un
bel po’ di punti per la classifica Uci, perciò i
corridori hanno tutto l’interesse a cimentarsi qui». Per
ora comunque qualche soddisfazione è già arrivata al
comitato organizzatore della corsa varesina: «Intanto la
“3 Valli” ha ottenuto ben due ore di diretta televisiva
sulla Rai, un risultato praticamente unico per una gara
ciclistica (Giro, Tour e Mondiale esclusi) ed un accordo che
ci gratifica non poco». Raimondi inoltre sta lavorando
alacremente per riuscire ad aumentare ulteriormente il
prestigio della “3 Valli” in campo internazionale: «La
nostra gara attualmente è classificata di livello “1.1”
al di sopra del quale ci sono soltanto le corse “Hors
categorie”, cioè quelle di Coppa del Mondo ed altre
quattro gare. Nella “Hors categorie” però c’è spazio
per un’ulteriore competizione, quindi mi sto interessando
per poter inserire in quella posizione la nostra “3
Valli”. Non sarà facile perché sono molte le gare che
ambiscono alla promozione, noi ci proviamo».
La chiacchierata con
Raimondi è anche l’occasione per sapere qual è il suo
parere sullo stato di salute attuale del ciclismo di casa
nostra. «Purtroppo la situazione mi sembra stagnante. Da
molti anni non ci sono novità, si continua ad organizzare
le stesse gare che rischiano di ridursi a “corse
paesane”. Con ciò non voglio sminuire il lavoro di tante
persone che si dedicano ad allestire le manifestazioni,
voglio piuttosto invitare tutti ad inventare qualcosa di
nuovo. Per risvegliare l’entusiasmo degli appassionati
servono idee innovative: da parte nostra qualche conquista
importante è arrivata, come l’arrivo della “3 Valli”
nel cuore di Varese o il gala di presentazione.
Personalmente seguo diverse corse importanti, per trarre
insegnamenti e idee: ad esempio per la “3 Valli”
abbiamo organizzato una piccola “carovana” per dare ai
tifosi qualcosa di più di un avvenimento sportivo».
Raimondi inoltre è a capo
del comitato che ha richiesto per Varese l’organizzazione
dei Campionati del Mondo (la candidatura è per l’edizione
2006, estendibile per tutti gli anni fino al 2010). «Il
comitato è stato formato e ne fanno parte anche il sindaco
ed il presidente della provincia; abbiamo inoltrato le
richieste necessarie all’Uci ed alla Federazione. Il
prossimo passo sarà la presentazione delle garanzie (ad
esempio sul piano logistico-organizzativo). Non nego che il
recente vertice dei ministri del Welfare dell’Unione
Europea ci abbia fatto piacere: è stata un’opportunità
che ha messo alla prova le strutture di Varese, una vetrina
sicuramente positiva che ha aumentato le credenziali della
nostra città. Nella candidatura ai Mondiali, ma anche
nell’organizzazione annuale della “3 Valli” dobbiamo
muoverci proprio nella direzione che ha animato il vertice
politico: dobbiamo utilizzare il ciclismo come “spot”
per il territorio, per tutto ciò di buono che la nostra
provincia offre».
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