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Softball
Europei -
Finale
Italia - Russia 7-0 Le azzurre travolgono le russe
giunte a sorpresa alla loro prima sfida per il titolo.
Natalia Cimin migliore in campo, mentre Jennifer Spiedacci
è stata eletta miglior giocatrice del Torneo
Italia
"sei" sul tetto d'Europa
(12
luglio 2003) L'Italia (foto
a lato)
della palla soffice conquista per la sesta volta (sette in
totale gli allori) consecutiva il titolo europeo. Questa
volta a farne le spese non è l'avversaria di sempre, ovvero
l'Olanda, ma la sorprendente Russia di Katia Eronina che
aveva eliminato ieri la Repubblica Ceka e oggi pomeriggio,
nella semifinale di recupero, le arancioni con un
incredibile 3-2 nel primo inning supplementare. La Russia in
finale rappresenta una novità per il softball continentale,
in quanto la storia di questa squadra è recente con
l'inizio dell'attività che risale solo al 1995. In otto
anni una crescita incredibile senza l'ausilio di oriunde
naturalizzate.
Per quanto riguarda il match il punteggio di 7-0 è
eloquente. Troppo alto ancora il divario tra le due
nazionali.
Il
primo inning scorre via veloce mentre nel secondo attacco
l'Italia trova subito il punto del vantaggio grazie a un
doppio di Castellani e a una valida di Trevisan. Le ospiti
tentano di arginare le nostre e per altre due riprese ci
riescono, seppur a fatica, mentre in attacco nulla possono
contro Jennifer Spediacci, vera dominatrice della pedana di
lancio e premiata come miglior giocatrice "utile"
del torneo. Nel quinto inning le azzurre passano altre due
volte grazie a due colpi doppi consecutivi di Cimin (foto
a
lato)
e Gorla. All'inizio del sesto inning, Gorla con uno
spettacolare tuffo, e la capitana Marta Gambella con una
incredibile piroetta, suggellano la grande prestazione della
difesa, stroncando definitivamente ogni speranza di recupero
delle russe.
Nella
successiva fase di attacco l'Italia chiude l'incontro in
anticipo, tra il tripudio generale dei quattro mila
presenti, con un singolo di una ispirata Natalia Cimin, che
consente a Daniela Castellani ed Eva Trevisan di segnare i
punti 4 e 5. Il sesto arriva invece su errore difensivo
mentre il settimo punto, che chiude per manifesta
inferiorità la finale, è opera del faro morale di questa
superlativa squadra, ovvero l'interbase di Macerata Marta
Gambella, destinata qualche minuto dopo, tra uno sventolio
di tricolori, ad alzare la Coppa del trionfo.
Poi è solo festa, con abbracci sul diamante, giri di
campo, bandiere al vento, e l'azzurro in alto a
dominare l' Europa del softball. In due settimane le ragazze
guidate dal guru australiano Barry Blanchard si sono
ritagliate un angolo importante nella storia dello sport del
Bel paese: prima nazionale a conquistare il passaporto per
Atene 2004 e la riconferma del titolo continentale. Ma il
successo più gradito, perché inaspettato, è stata la
presenza sempre crescente di così tanti tifosi, dai 2000 di
Saronno dell'esordio fino ai 4000 di Caronno. Un crescendo
di entusiasmo e passione per una disciplina particolare ma
che sa regalare emozione e divertimento.
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