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Europei Softball - La capitana e simbolo di questa nazionale vincente dedica ai tifosi il successo
«Una gioia inaspettata»


13 luglio 2003) Dopo la battuta valida che vale il punto della vittoria la capitana Marta Gambella (foto a lato) corre ad abbracciare le sue compagne. Urlano, e alzano tutte insieme le braccia al cielo in segno di esultanza, come se fosse la prima volta, eppure sono le regine d'Europa da sei edizioni consecutive ( sette in totale) ma l'entusiasmo della numerosa platea le ha contagiate.
«E' una gioia indescrivibile - dice sorridendo la capitana azzurra - vincere davanti a così tanta gente è stato emozionante, ad ogni azione ci incitavano. Non siamo abituate ad aver così tanto calore attorno: questa vittoria ha un sapore speciale. Supera i numeri, le statistiche.
Olimpiade ed europeo in quindici giorni, che dire: una fantastica doppietta.
La partita? Siamo scese sul diamante un pò deconcentrate. Ci aspettavamo la sfida con  le olandesi, e all'inizio abbiamo peccato di sufficienza, ma poi abbiamo ingranato e non c'è stato più nulla da fare. Una serata in crescendo, da incorniciare. Una dedica? A tutti voi che ci avete seguito. Prossimo obiettivo? Migliorare il sesto posto di Sydney 2000».
Migliore in campo della finale è senza dubbio la ventiquattrenne Natalia Cimin
(foto a lato), autrice di due battute valide e due punti.« Ho avuto fin da subito un buon feeling con la gara. Mi sono divertita molto stasera. E poi c'era tutta questa gente, non potevamo certo deluderli. Sono veramente felice, speriamo che i nostri successi aiutino questa disciplina a crescere e a diventare sempre più popolare. Il mio sogno? E' ovvio, Atene, ma manca ancora tanto, godiamoci questo trionfo, questa serata e i fuochi d'artificio».
Sorridente e raggiante, anche  se ha giocato pochissimo, Debora Moretto
(foto a lato), la diciannovenne di Bollate che ha esordito in maglia azzurra nella gara con la Svezia:« Non pensavo fosse così travolgente vincere un titolo europeo. Per me ha un sapore speciale, perché ho esordito in casa mia a Bollate e poi perché mai avrei immaginato che così tanta gente fosse appassionata di softball. Una sorpresa piacevole. Io sono soddisfatta di questa prima esperienza in nazionale, ho imparato tanto anche se ho giocato poco, ma accanto a così tante brave giocatrici si può solo migliorare. Spero di rivivere in futuro altre gioie come queste». 

d.v.
sport@varesenews.it


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