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Europei
Softball -
Alessandra Orca
gioca nel Bollate ed è in nazionale da 16 anni. Ha
già vinto tre titoli europei: «grazie a questo pubblico,
non avevo mai provato emozioni così forti»
«Sembra di
essere alle Olimpiadi»
(10
luglio 2003) Alessandra Gorla gioca da sempre nella squadra
di softball di Bollate, ha 28 anni e da 16 anni fa parte
della nazionale italiana, da quando iniziò nella sezione
Juniores. Ormai, seppur ancora molto giovane, è una delle
veterane de gruppo con tre titoli europei al suo
attivo.
«E non voglio lasciarmi scappare il quarto» spiega decisa
la ragazza, incontrata al termine della partita con la
temuta Repubblica Ceca, la squadra più forte del girone
sconfitta con un netto 3 a 0.
Come hai vissuto questa partita?
«È stata difficile e lo sapevamo, ma ce l'abbiamo
messa tutta per vincere. Adesso siamo al comando del girone
e speriamo di continuare su questa strada»
Qualificazioni olimpiche conquistate da
poco e cinque successi in cinque partite in questa edizione
degli eurpei. Come ti senti?
«Benissimo. Stiamo vivendo un momento più che
positivo, il gruppo c'è, è unito e si vede, soprattutto da
questi risultati».
Abituate
a vincere, ma cosa c'è di diverso in questi giorni dal
passato?
«Sicuramente il pubblico. Non ho mai provato delle
emozioni del genere, così forti. Abbiamo fatto un altro
europeo in Italia, a Torino, ma allora il tifo non era così
caloroso. Ogni sera vedere migliaia di persone, poi a pochi
passi da casa, è un'emozione indescrivibile».
In
tanti anni di esperienza in nazionale, qual è il ricordo
sportivo più vivo?
«Sicuramente le olimpiadi di Sidney. Partecipare alle
gare olimpiche era un sogno che si realizzava. L'anno
prossimo ad Atene ci saremo ancora e, a prescindere da come
andranno questi europei, daremo il meglio di noi stesse».
Avete
appena battuto la Repubblica Ceca, siete le favorite per la
finale. Quale secondo te l'ostacolo più duro da affrontare
per portarsi a casa il titolo di campioni d'Europa?
«La Repubblica Ceca ci ha impensierito all'inizio.
Adesso l'abbiamo superata. Penso che ora lo scoglio più
grosso, ma anche la rivelazione di questo campionato, sia
proprio la Grecia, una squadra appena nata, composta per lo
più da americane, e che si sta preparando per le olimpiadi
che giocherà in casa. Se dovessimo arrivare in finale,
penso proprio incontreremo la Grecia e non sarà una
passeggiata».
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