Varese
- Alla Festa dei carabinieri abbiamo
incontrato il corridore varesino
Garzelli: «
Prossimo obiettivo? Tour de France»
(6
giugno 2003) L'occasione è quella che non ti aspetti:la
Festa dei carabinieri. Ma Stefano Garzelli (foto
a lato), reduce dal
secondo posto al giro d'Italia, è un ammiratore dell'Arma e
in questi giorni di riposo dopo le fatiche della corsa rosa,
ne ha approfittato per essere presente alla manifestazione.« Per me è una consuetudine piacevole
partecipare a questi appuntamenti della Benemerita, è il mio modo
di essere vicino a una istituzione in cui credo».
Nonostante la timidezza che lo caratterizza (ndr) non si
risparmia e risponde a qualche domanda. Il giro 2003 è
stato definito il giro degli "esclusi" (in
riferimento all'edizione 2002) ma il bosino non è dello
stesso avviso. « Non credo che sia giusta questa
definizione. La corsa di quest'anno è stata una bellissima
lotta tra me e Simoni. Una sfida pulita, aperta e
soprattutto ad armi pari. Tutto il resto sono solo parole».
Qual'è il suo prossimo obiettivo? « Ovviamente il Tour de
France, ma ora penso solo a riposarmi e a recuperare le
energie psicofisiche spese lungo le strade d'Italia.
Comunque la preparazione per la Grand Boucle la farò
prevalentemente sulle strade di casa, nel varesotto». Un
ricordo del giro 2003? «La presenza di Fabrizio Macchi. E'
un mio grande amico. Lo considero una persona incredibile,
un grande atleta. Da sportivo la presenza di Fabrizio nel
mondo del ciclismo è uno stimolo».
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